Un dataminer è nei guai – I leak non sono piaciuti al publisher di PUBG

L’utente Twitter PlayerIGN  ( noto dataminer di PUBG: Battlegrounds) e membro rispettato della community, ha accusato l’editore Krafton di aver inviato un investigatore privato a casa sua nel tentativo di intimidirlo e di tappare le falle di PUBG. In un post su TwitLonger, PlayerIGN ha affermato che l’investigatore ha fatto una serie di richieste irragionevoli e che ora stanno valutando delle opzioni.

I fatti riguardanti PlayerIGN e PUBG

Se fosse vero la mossa del publisher Krafton è da considerarsi bizzarra e inquietante. Infatti non si è violato nessun sistema informatico, account degli sviluppatori o non ci sono stati particolari breach. Semplicemente è stata una raccolta d’informazioni leggittima. Spesso sono gli stessi sviluppatori o personaggi coinvolti nell’industria del gaming a contattarlo, e fidatevi, non è di certo una novità.+

“Un investigatore privato è appena uscito da casa mia e mi ha consegnato una lettera: Krafton mi ha chiesto di togliere tutti i miei post sui social media relativi alle fughe di notizie, di fornire un resoconto completo di quanti introiti ho ottenuto e di fornire tutti i DM di come ho ottenuto tali informazioni”, ha scritto PlayerIGN (via TheGamer). “Non so davvero cosa fare in questo momento. Voglio solo ricevere un aiuto prima di fare delle mosse”.

PlayerIGN non è più attivo su Twitter dopo questo post datato 25 maggio. Non è nemmeno chiaro come Krafton sia entrato in possesso del loro indirizzo.

Il dataminer non ha risposto alle richieste di commento di numerosi siti web e Krafton ha scelto di non rispondere alle accuse. Lasciandoci con un pugno di mosche in mano e tanti dubbi.

“I dati che ricevo delle loro skin provengono da un sito web che viene aggiornato subito prima dell’avvio del Test Server”, ha aggiunto PlayerIGN. “Si tratta di html. Io [clicco con il tasto destro > salvo] le immagini”.

Fondamentalmente l’utente sembra spaventato dalla situazione. I suoi follower hanno espresso preoccupazione per il suo benessere e hanno suggerito di contattare immediatamente un avvocato.

Quali sono gli sviluppi ora? Non possiamo saperlo con certezza, investigheremo sull’accaduto e speriamo che non succederà nulla al Dataminer che offre preziose informazioni e leak, come ogni giornalista del settore dovrebbe fare in modo libero senza pressioni dalle grandi multinazionali.