Call of Duty: Modern Warfare II: lo spettacolare trailer live-action anticipa la presentazione ufficiale

Ci siamo: il canale YouTube ufficiale di Call of Duty ha pubblicato il teaser “Ultimate Team” per Call of Duty: Modern Warfare II.
E insieme al trailer è arrivato anche l’annuncio che il gioco sarà svelato in tutto il mondo l’8 giugno (alle ore 19:00 italiane).

Questo trailer arriva subito dopo l’annuncio della data di uscita del gioco, il 28 ottobre.

Il video

Senza fare troppi spoiler, la sequenza live-action (quindi con attori veri, in carne e ossa) mostra alcuni soldati che si preparano all’azione, in un veicolo che attraversa un campo di battaglia attivo. Si conclude con il volto familiare di Ghost, a sottolineare l’attesissimo ritorno del personaggio, subito prima che le porte del veicolo si aprano e i soldati si precipitino in combattimento.

 

Cosa aspettarsi dal reveal

Anche se Activision non ha detto che cosa farà esattamente parte del reveal della prossima settimana, potrebbe finalmente essere il momento di dare la prima occhiata al gameplay di COD:MW II. Lo speriamo soprattutto perché mancano meno di 5 mesi al lancio.

Interessante tra l’altro la scelta dell’8 giugno come data “reveal”, perché precede di un solo giorno la conferenza Summer Game Fest che si terrà appunto il 9 giugno. Poiché l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft non è ancora stata finalizzata, non sembra infatti che il gioco apparirà nello showcase di Microsoft e Bethesda.

Attesa e speranza dopo COD:Vanguard

L’anno scorso Call of Duty: Vanguard ha segnato il punto più basso per la storica serie, sia in termini di critica che di vendite, con Activision che ha messo in piedi la strampalata giustificazione secondo cui “Call of Duty: Vanguard non ha soddisfatto le aspettative perché alla gente non piace la seconda guerra mondiale”…

Tornando al marchio Modern Warfare, sembra che Activision stia cercando di rivitalizzare il supporto del pubblico richiamando i giochi classici e più vincenti del franchise. Ma considerando le controversie quasi infinite che hanno circondato l’azienda negli ultimi mesi, anche il nome Call of Duty potrebbe non bastare per mettersi finalmente alle spalle le pratiche denunciate dagli stessi dipendenti.