Loot box: in arrivo negli USA una class action contro EA

Una class action composta di 15 enti statunitensi per la tutela dell’infanzia ha chiesto alla Federal Trade Commission (FTC) di indagare sull’utilizzo delle loot box da parte di Electronic Arts, soprattutto all’interno della serie di videogiochi sportivi FIFA.

La coalizione, guidata da Fairplay e dal Center for Digital Democracy (CDD), ha citato il rapporto di questa settimana del Consiglio norvegese dei consumatori (NCC) come motivo fondante per indagare se la vendita di loot box da parte di EA “sfrutti ingiustamente bambini e adolescenti a scopo di lucro”.

Lettera aperta contro le loot box di EA

L’agenzia stampa Axios ha riportato che la coalizione ha scritto una lettera aperta alla FTC, illustrando in dettaglio le questioni sollevate nel precedente rapporto dell’NCC, sottolineando gli aspetti specifici che ritiene dannosi per i bambini. In essa si legge:

“Fairplay e CDD hanno evidenziato i problemi legati alle valute virtuali, alle loot box e ad altre tecniche di manipolazione nelle osservazioni presentate in passato alla Commissione sulle pratiche commerciali poco chiare. Tali modelli sfruttano le vulnerabilità dello sviluppo di bambini e adolescenti, tra cui la paura della perdita, il bisogno di stima e il senso di pressione sociale. Inoltre, mettono i giovani su un tapis roulant infinito di giochi, oscurandone il costo economico tramite la conversione in valuta virtuale. Esortiamo la Commissione a indagare sull’uso dei modelli oscuri in FUT [FIFA Ultimate Team]”.

La coalizione esprime anche  preoccupazione circa il fatto che le loot box, comprese quelle di FIFA, introducano bambini e adolescenti al gioco d’azzardo:

“I pacchetti assomigliano alle slot machine. Richiedono al giocatore di puntare qualcosa di valore (valuta di gioco) sulla possibilità di ricevere in futuro una ricompensa sconosciuta e casuale, e sono accompagnate da colori e animazioni vivaci. Le ricerche dimostrano che esistono connessioni tra la spesa in loot box e il gioco d’azzardo problematico negli adolescenti. In alcuni casi, i giovani che hanno già sviluppato comportamenti problematici di gioco d’azzardo cercano giochi con loot box. Per altri viceversa le loot box sono un apripista al gioco d’azzardo problematico”.

Le contromisure introdotte in passato da EA per mitigare le proteste si sono rivelate insufficienti: da tempo infatti EA ha introdotto le “anteprime dei pacchetti” in FIFA 21 per far apparire le loot box meno casuali, ma queste si applicano solo ai pacchetti standard e non possono essere utilizzate per quelli speciali a tempo limitato.

Le 10 domande della lettera aperta

La lettera, cofirmata da Fairplay, CDD e altri 13 gruppi di difesa, tra cui il National Council on Problem Gambling, Truth in Advertising e l’Institute of Digital Media and Child Development, chiede alla FTC di cercare le risposte a 10 domande:

  1. Quanti bambini di 6-9 e 9-12 anni giocano a FUT? Quanti adolescenti? Quali misure, se esistono, EA adotta per verificare l’età dei giocatori o per impedire ai bambini di età inferiore ai 13 anni di giocare alla versione live del gioco o di acquistare le loot box?
  2. Quale percentuale di bambini e adolescenti che giocano a FUT paga per i punti? Quanto guadagna EA dai giocatori di FUT bambini e adolescenti?
  3. Le tecniche di progettazione e marketing utilizzate da EA in FUT, come l’uso di valute virtuali e il modo in cui genera artificialmente la domanda offrendo pacchetti “speciali”, sono pratiche commerciali che ingannano o sfruttano ingiustamente i giocatori di FUT?
  4. EA fornisce statistiche accurate sui pacchetti di giocatori FIFA?
  5. Cosa significa che i pacchetti FIFA sono “generati dinamicamente”? EA utilizza tecniche basate sui dati per manipolare le probabilità dei giocatori di ricevere determinate carte giocatore? Inoltre, EA utilizza i dati raccolti sulle squadre e sui giocatori preferiti dai giovani e sulle loro abitudini di spesa per commercializzare i pacchetti FIFA ai singoli giocatori? I pacchetti sono commercializzati con maggiore frequenza e aggressività alle “balene”?
  6. EA offre agli streamer di videogiochi popolari maggiori probabilità di ottenere premi ambiti se accettano di giocare in streaming a FUT?
  7. La commercializzazione di FUT a un costo di 50-100 dollari è ingannevole per i bambini e gli adolescenti quando la spesa per i pacchetti è essenziale per competere con successo con gli amici?
  8. Le dichiarazioni di EA sui pacchetti e sui punti FIFA possono essere fuorvianti dal punto di vista di un bambino di 9 anni? Un tredicenne? Un quindicenne? I bambini di queste età sono in grado di comprendere la complessa probabilità statistica di ricevere una carta molto ambita? I bambini di queste età sono in grado di comprendere il costo dei pacchetti FIFA in denaro reale, dato che il sistema di valuta virtuale di EA oscura il costo reale?
  9. Il sistema di ricompense casuali di FUT indottrina i bambini a comportamenti di gioco? Danneggia i bambini che sono già più vulnerabili al gioco d’azzardo problematico?
  10. EA ha mai condotto o esaminato ricerche sul fatto che i suoi giochi promuovano il gioco d’azzardo tra i giovani?

La lettera è interamente consultabile a questo indirizzo.