State of Play: non solo AAA, c’è stato spazio anche per gli indie

Durante lo State of Play, grosso spazio è stato dato ai titoli di maggior spessore dal punto di vista commerciale, i cosiddetti AAA, infatti Capcom è stata regina della serata con Resident Evil 4 Remake, l’annuncio di RE: Village per VR2 e Street Fighter VI. Sono stati poi mostrati The Callisto Protocol – il sequel spirituale di Dead Space – Final Fantasy VI e c’è stata l’occasione per rendere noto l’arrivo di Marvel’s Spider-Man di Insomniac Games su PC.

Come sempre, tuttavia, Sony ha dato risalto anche agli indie mostrando i trailer di titoli più piccoli ma da inserire senza titubanza nella propria wishlist. Rivediamoli velocemente per avere una panoramica completa dei prossimi progetti dell’industria indipendente, in grado di regalare momenti indimenticabili grazie a un modo più intimo di approcciarsi al videogioco.

Stray

Stray è senza dubbio il titolo indie che più potrebbe avvicinarsi ai gusti dei giocatori che preferiscono esperienze più complesse, grazie alla sua estetica che non ha nulla da invidiare a molti AAA. Stray è un’avventura investigativa in chiave cyberpunk con un gatto randagio come protagonista. Esplorazione, fasi platform, risoluzione di enigmi e furtività, queste sono le dinamiche di un gioco che promette molto bene.

Di Stray abbiamo analizzato nel dettaglio il trailer in questo articolo.

Season: A Letter to the Future

Un videogioco intimista, un’esperienza che spesso e volentieri ci troviamo ad affrontare quando decidiamo di giocare un titolo indie, fatta di lunghi tragitti percorsi in silenzio, ammirazione del paesaggio, pensieri che seguono quelli del protagonista. Un giovane ragazzo in sella alla sua bici esplora sentieri tra le montagne, prati dai colori sgargianti, antiche rovine per cercare se stesso e il senso della vita. Esteticamente potrebbe ricordare Lake, mentre ludicamente Season appartiene a quella schiera di titoli che hanno preso spunto dal meraviglioso Journey.

Rollerdrome

Un indie estremamente diverso dagli altri mostrati allo State of Play, qui il gameplay la fa da padrona con salti acrobatici, corse sul muro e sparatorie volteggianti. Tutto eseguito sui roller blade, in un’incessante danza mortale su rotelle che ci vedrà impegnati a crivellare di colpi nemici sia umani sia meccanici, uccidendo con stile per il visibilio della folla che si accalca sugli spalti. Titolo a prima vista divertentissimo e anche abbastanza tecnico, ma semplice da padroneggiare.

Tunic

Tunic non è una novità assoluta, è presente da un po’ di tempo anche sul Gamepass. Si tratta di un souls in miniatura con protagonista una volpe chiamata a esplorare un villaggio per motivi all’inizio sconosciuti. La particolarità di Tunic è proprio quella di non dare punti di riferimento, non ci sono dialoghi chiarificatori, non ci sono marker su schermo, tutto è pensato per invogliare il giocatore a esplorare liberamente. Potrebbe sembrare un gioco facile, in realtà picchia davvero duro. Dal 27 settembre sarà disponibile anche su PS4  ePS5.

Eternights

Eternights è un videogioco d’azione con uno stile anime molto marcato. Un ragazzo perde il braccio, ma viene sostituito da una lama con cui possiamo portare morte e distruzione combattendo contro mostri giganteschi. Non è l’unico personaggio giocabile, ci sono anche una ragazza in grado di controllare gli elementi e una ragazzina dai poteri magici portentosi. Eternights è un tripudio di effetti particellari e combattimenti frenetici.