Il diritto alla riparazione (anche dei Joy-Con) diventa legge

Nella giornata di ieri, lo Stato di New York ha approvato una nuova legge per il tanto chiacchierato “diritto alla riparazione” nell’ambito dell’elettronica.

Il Fair Repair Act (questo il nome ufficiale) richiederà a tutti i produttori che vendono “prodotti elettronici digitali” di mettere a disposizione dei consumatori, e anche dei negozi di riparazione indipendenti, tutti gli strumenti, le parti di ricambio e le istruzioni per poter effettuare riparazioni, anche fai-da-te.

Ora che la legge è stata approvata sia dal Senato che dall’Assemblea dello Stato di New York, sarà inviata al governatore dello Stato, che potrà decidere se firmare o porre il veto.

Un primo passo verso una legge globale

New York non è il primo Stato degli Stati Uniti a varare una legge in tal senso infatti anche Stati come il Massachusetts e il Colorado avevano approvato leggi incentrate sul diritto alla riparazione. La novità sta nell’includere specificamente i prodotti elettronici che la maggior parte delle persone possiede e utilizza quotidianamente, come ad esempio gli smartphone o le console.

“Il Digital Fair Repair Act mette i consumatori al primo posto, livella il campo di gioco per i negozi di riparazione indipendenti e riduce l’impronta dei rifiuti elettronici sull’ambiente”, ha dichiarato il membro dell’assemblea Patricia Fahy in un comunicato stampa.

La reazione di iFixit

A fare da apripista al movimento “Right to Repair” è stata soprattutto iFixit, la nota azienda produttrice di strumenti di riparazione professionali, che in un nuovo post sul proprio blog illustra l’approvazione del disegno di legge Fair Repair Act da parte della legislatura di New York. L’azienda sottolinea che l’approvazione della legge è “un passo da gigante per il tipo di riparazione”. Inoltre, la legge dovrebbe rendere le riparazioni “meno costose e più complete”.

Cosa comporta per l’industria

È importante ricordare che il Diritto alla riparazione non riguarda solo le riparazioni fai-da-te, ma piuttosto la possibilità di avere il pieno controllo sui prodotti elettronici acquistati. Più precisamente, la possibilità di avere un maggiore controllo sulla decisione di effettuare una riparazione fai-da-te o di rivolgersi a un centro di riparazione indipendente, dove i pezzi e le risorse sono facilmente disponibili.

Un esempio virtuoso?
Sicuramente Steam con la sua Steamdeck, che ha fin da subito reso disponibili tutti i pezzi di ricambio e anche delle video guide ufficiali alla riparazione.

Un esempio meno virtuoso?
Joy-Con drift.