Microsoft licenzia il boss di Kinect Alex Kipman per molestie

In queste ore sta rimbalzando la notizia del licenziamento da parte di Microsoft di un suo dipendente molto importante, Alex Kipman, colui che ha guidato i team che hanno sviluppato l’headset per la realtà aumentata HoloLens e il controller di movimento Kinect per Xbox. Egli è inoltre uno dei principali collaboratori tecnici di Microsoft, ma dovremmo dire ex collaboratore tecnico, infatti pare si sia dimesso dopo le accuse di abusi verbali e molestie sessuali.

Microsoft non ha voluto confermare o smentire immediatamente la notizia, ma GeekWire l’ha già confermata ottenendo un’e-mail interna del capo di Microsoft Cloud Scott Guthrie: “Abbiamo deciso di comune accordo che questo è il momento giusto per lasciare l’azienda per perseguire altre opportunità”, scrive. La nota pubblicata dal sito non dice nulla sulle accuse e dice che Kipman rimarrà per altri due mesi per aiutare nella transizione. Il documento illustra anche una riorganizzazione dell’intera divisione di Kipman.

Microsoft agisce prontamente dopo le accuse di molestie a un suo dipendente

Le prime notizie sull’accaduto sono apparse in un report di BusinessInsider, secondo le cui fonti oltre 25 dipendenti di Microsoft hanno redatto un rapporto interno su presunti comportamenti scorretti da parte di Kipman, si parla addirittura di una volta in cui avrebbe guardato un video VR osceno davanti ai dipendenti dell’ufficio.

Il rapporto di oggi fa seguito a uno precedente del 25 maggio, in cui decine di dipendenti hanno raccontato di comportamenti inopportuni di Kipman. Tre dipendenti hanno dichiarato a Insider di essere stati avvertiti di non lasciare le donne da sole vicino a Kipman. Quando BusinessInsider l’ha contattata, Microsoft non ha voluto confermare o smentire le accuse specifiche di cattiva condotta.

Un ex dirigente di Microsoft era così preoccupato per il comportamento di Kipman da suggerire che l’epidemia di COVID-19 avesse effettivamente migliorato le cose: “La cosa migliore che sia accaduta, purtroppo, è stata la pandemia. Così non abbiamo mai dovuto interagire con lui di persona”.

Anche Kipman non ha risposto alle ripetute richieste di chiarimento di BusinessInsider. Fatto sta che il software engineer brasiliano non farà più parte di Microsoft, messo alla porta dall’azienda che ha agito prontamente pur non avendo ancora confermato ufficialmente la cosa.

Vi informeremo in caso di aggiornamenti sulla spinosa questione.