Project Moorcroft è ufficiale: demo nell’Xbox Gamepass

Microsoft ha rivelato Project Moorcroft, un nuovo programma che porterà le demo dei giochi in uscita su Xbox Game Pass.

Previsto per il prossimo anno, Project Moorcroft farà sì che Microsoft paghi gli sviluppatori per creare demo dei loro giochi in uscita e portarli sul servizio di abbonamento. Microsoft non ha detto se ci sarà un limite di tempo obbligatorio per queste demo, né per quanto tempo rimarranno nel servizio dopo il lancio.

Il programma inizierà concentrandosi sulle demo dei giochi indie in modo da aiutare gli sviluppatori più piccoli sia economicamente sia facendo conoscere i loro titoli. Microsoft consentirà agli sviluppatori che realizzano demo di vederne i risultati e li pagherà.

Demo su Gamepass, i dettagli

Sarah Bond, vicepresidente aziendale, durante una presentazione mostrata alla stampa questa settimana ha dichiarato quanto segue:

“Eravamo seduti in gruppo e pensavamo: vi ricordate che una volta andavi all’E3, al PAX, e andavi a trovare alcuni dei tuoi creatori preferiti e loro avevano un pezzo o un livello di un gioco che potevi giocare, e c’era qualcuno dello studio proprio accanto a te che ti diceva nell’orecchio: “premi quel pulsante, vai lì sotto, fai quella cosa”

Hai poi aggiunto che i dev indie non hanno la possibilità di mostrarsi al grande pubblico quando vogliono, dunque, è giusto dare loro una vetrina in cui esporre i loro progetti:

Queste opportunità stanno diventando sempre più piccole e difficili da replicare. E sono particolarmente difficili per gli sviluppatori indie, gli studi più piccoli che non hanno necessariamente molte risorse per mettere in piedi un proprio spettacolo che attragga un grande pubblico”.

Microsoft vuole trasformare il Gamepass in una sorta di show room:

“Sapete una cosa? Perché non prendiamo Game Pass e lo rendiamo simile a uno showcase? Perché non facciamo in modo che uno sviluppatore possa prendere un pezzo, un livello del suo gioco, rilasciarlo su Game Pass, generare eccitazione per ciò che sta per arrivare e anche ottenere un feedback davvero prezioso?”.

Per Sarah Bond, pagare i dev per delle demo è fondamentale sia per i giocatori che si ritroveranno demo di qualità, sia per gli sviluppatori

“Per noi è importante che tutto ciò che facciamo sia vantaggioso sia per i giocatori che per i creatori. Per questo abbiamo creato il programma e lo abbiamo strutturato in modo tale che gli sviluppatori ricevano un compenso finanziario”

Anche Sony propone un programma simile. Sony ha aggiunto la funzione Game Trials a PlayStation 5 già a ottobre, con demo limitate nel tempo disponibili inizialmente per Death Stranding Director’s Cut e Sackboy: A Big Adventure.

Il nuovo abbonamento Premium a PlayStation Plus, quello più costoso, include demo per PS4 e PS5 anch’esse limitate nel tempo.