[Summer Game Fest] Annunciato Routine, horror nello spazio

Di giochi horror ambientati nello spazio ne abbiamo? In questo ultimo periodo proliferano i titoli horror che si ispirano a Dead Space, come se l’annuncio del remake del primo capitolo avesse risvegliato una voglia inconscia di prodotti simili.

The Callisto Protocol è ovviamente la punta di diamante di questo nuovo filone, ma al Summer Game Fest ne sono stati annunciati altri due, Aliens: The Dark Descent e Routine. Quest’ultimo sembra molto interessante, ma è ancor più interessante far notare che non è la prima volta che si mostra.

Routine infatti fu presentato nel 2013… già, 9 anni fa, per poi far perdere le sue tracce. Il team di sviluppo, Lunar Software, ha dichiarato di aver dovuto ricominciare da zero i lavori per offrire al giocatore la miglior esperienza possibile.

Un po’ Dead Space, un po’ Prey

A differenza di Dead Space e The Callisto Protocol, Routine avrà una visuale in soggettiva; nel filmato si vede una breve sequenza di esplorazione all’interno di una desolata base spaziale.

Il protagonista ha in mano uno strumento, una sorta di radar, che gli permette di individuare i nemici, ma dietro di lui c’è qualcuno, anzi, qualcosa. Una creatura simile a un androide lo afferra e non sembra avere buone intenzioni.

Il trailer finisce così, senza una data ma con un’informazione molto importante: Routine sarà disponibile su PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X/S, e fin dal day one sarà inserito nel Gamepass.

La colonna sonora del gioco sarà di altissimo livello, infatti a curarla è Mick Gordon, veterano dell’industria, la sua arte ci ha accompagnati nelle nostre scorribande in Doom, Wolfenstein e Prey. Il titolo per l’occasione si è mostrato con una veste grafica più al passo con i tempi, nettamente migliore di quella che si era vista nel 2013. A quanto pare, la storia sarà ambientata in una versione alternativa degli anni 80.

Prey è una delle fonti di ispirazione di Routine che vuole offrire al giocatore un’esperienza sci-fi claustrofobica in cui la sensazione è di essere sempre in pericolo. Il protagonista non solo dovrà scappare dalle minacce presenti nella base, ma anche ricostruire il proprio passato.