L’horror splatter ILL si mostra al Future Games Show

Non sono pochi i progetti horror indie che si sono mostrati in questi ultimi anni lasciando però poche tracce del loro passaggio, ad esempio Wronged Us, titolo fortemente ispirato a Silent Hill, Post Trauma, anch’esso sulle orme del gioco Konami e di cui è possibile provare una demo su Steam, e Stray Souls.

Uno dei più interessanti si è rifatto vivo al Future Games Show, si tratta di ILL, horror splatter di Team Clout. All’evento, è stato mostrato un trailer di soli 30 secondi che, però, ha riacceso l’interesse di chi lo sta seguendo fin dall’inizio e ha confermato che lo sviluppo, apparentemente, non si è fermato.

ILL: splatter in Unreal Engine 5

ILL si è fatto sempre vedere in modo risicato, le notizie sono poche e gli sparuti video ufficiali pubblicati dal team mettono l’accento spesso e volentieri sulla natura splatter del gioco, con ambientazioni molto curate e infetti molto realistici nel loro marciume.

I trailer mettono in mostra la possibilità di far letteralmente saltare parti del corpo dei nemici, queste rimangono a penzoloni, la carne sembra davvero viva, un effetto che Team Clout sta riuscendo a mettere in atto grazie all’Unreal Engine 5.

ILL non solo utilizzerà il motore grafico di Epic Games, ma sfrutterà tutte le sue caratteristiche come il Nanite, strumento per rendering più realistici e precisi, e Lumen, strumento che invece aiuta gli sviluppatori a rendere l’illuminazione più convincente.

Nell’ultimo trailer presentato al Future Games Show, si vede il protagonista esplorare quello che sembra un mattatoio e scoprire un cadavere che riprende vita. La fonte di ispirazione più palese in questa breve scena appare La Cosa di Carpenter. Non sappiamo molto altro sul gioco, né perché questo tizio si trovi lì, né perché in città gli esseri umani si siano trasformati in creature cannibali.

Ovviamente, non c’è neanche una data di uscita. La speranza è che lo sviluppo stia davvero procedendo bene e che in un prossimo futuro sia possibile vedere qualcosa di più consistente, perché questi pochi secondi ci mettono molta voglia di giocare a ILL, ma allo stesso tempo non ci permettono di sbilanciarci troppo sulla bontà dell’intera esperienza.