Pete Hines a ruota libera su Redfall, Elder Scrolls Online, Fallout 76 e Starfield

L’evento di apertura dell’Xbox Games Showcase Extended è stata una chiacchierata con Pete Hines, vice presidente della divisione marketing di Bethesda.

Hines ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti circa i giochi presentati durante lo showcase di due giorni fa: Redfall, The Elder Scrolls Online, Fallout 76 e Starfield. Ecco i punti salienti del salottino.

Redfall piacerà a tutti e The Elder Scrolls Online sarà ancora più coinvolgente

l’Xbox Games Showcase Extended, in corso oggi 14 giugno 2022, è un evento di approfondimento di Microsoft in cui analizzare più nel dettaglio alcuni dei titoli presentati durante l’evento principale, l’Xbox & Bethesda Showcase che si è tenuto la scorsa domenica 12 giugno.

In tale occasione era stato finalmente svelato il primo gameplay trailer di Redfall, il nuovo sparatutto cooperativo targato Arkane. Oggi Pete Hines ha elogiato lo studio di sviluppo francese, in particolare la sua maestria nel level design, che non mancherà di giocare un ruolo importante in Redfall.

A tal proposito Hines assicura che il titolo è concepito per risultare appagante non solo per il gioco cooperativo, ma anche per la partita in singolo:

A prima vista lo si potrebbe definire un fps giocabile in solitaria o fino a 4 giocatori. si potrebbe essere portati a dire “beh non sarà un granché giocato in solitaria”, ma non è così. (…) Se volete giocare per conto vostro e vivere una grande storia di Arkane, potete assolutamente farlo in redfall.

La straordinaria libertà d’azione cui i titoli Arkane ci hanno abituati, con le tipiche mappe aperte che consentono numerosi approcci diversi all’azione, saranno presenti anche in questo gioco, e permetteranno una fruizione ottimale sia a gruppi di amici che a giocatori solitari. Insomma, Redfall sarà un gioco in grado di accontentare tutti i gusti.

Inoltre secondo Hines il gioco sarà in grado di distinguersi da titoli come Left 4 Dead e Back 4 Blood. Redfall non è infatti concepito come una sfilza infinita di sparatorie: saranno altrettanto importanti la pianificazione delle battaglie e le abilità uniche dei personaggi, oltre all’imprevedibilità offerta da alcuni elementi delle mappe di gioco che cambieranno in modo dinamico, modificando ogni volta l’esperienza.

Per quanto riguarda High Isle, la nuova espansione di The Elder Scrolls Online, Pete Hines è sicuro che offra un motivo in più per avvicinarsi al gioco, dato che racchiude una montagna di contenuti, a cominciare dalla narrativa. La storia della nuova espansione sarà molto politica, con tante fazioni in gioco che aspettano di essere esplorate e vissute dalla community.

Fallout 76 è in forma smagliante, e Starfield sarà il più grande sandbox che si sia mai visto

The Pitt, nuova espansione di Fallout 76, è stato uno degli argomenti toccati da Hines. Egli si è detto entusiasta del franchise di Fallout in generale, verso il quale Bethesda sente la grande responsabilità di essere sempre all’altezza. Per questo motivo la nuova espansione si prefigge l’obiettivo di arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco, funestata da una partenza tutt’altro che memorabile. In questo senso è arrivato un mea culpa da parte dello stesso Pete Hines:

Siamo profondamente consapevoli di come sia andato il lancio del gioco. allo stesso modo però siamo altrettanto consapevoli dell’incredibile impegno profuso dal nostro team. Guardando ora a fallout 76 i passi avanti compiuti sono stati notevoli, e questo migliorerà ancora con the Pitt con tutta la roba meravigliosa che avrà da offrire.

Venendo poi a Starfield, probabilmente il gioco più atteso dello studio, Hines ha insistito sulle numerosissime possibilità di azione che il gioco è in grado di offrire: lo descrive infatti come un enorme sandbox, nel quale il giocatore non è obbligato a seguire una strada precisa, ma sarà libero di esplorare e fare ciò che vorrà con gli strumenti che si  troverà di volta in volta a disposizione:

l’azione sarà totalmente a tua discrezione. sta a te chiederti “voglio la storia? voglio l’azione? voglio crearmi una vamposto e craftare materiali?” il gioco mette tutto a disposizione e poi fa un passo indietro, dicendo al giocatore “ora sta a te creare la tua storia con starfield”

Questa è la ragione per cui Starfield è definito epic RPG. L’epicità sta proprio nelle sterminate possibilità del giocatore, che potrà decidere di spendere decine e decine di ore solamente nella creazione e personalizzazione della propria astronave, piuttosto che lasciarsi guidare nella più classica esperienza della main quest.

Anche le missioni offriranno molteplici possibilità di approccio ed esiti possibili, e la discussione interna alla community permetterà di scoprirne soluzioni sempre nuove, per una longevità complessiva da far impallidire anche i GDR più mastodontici.

Certo che con queste dichiarazioni Pete Hines ha alzato l’asticella delle aspettative. Per sapere se saranno davvero soddisfatte, non ci resta che aspettare con pazienza il lancio del gioco, previsto per la prima metà del 2023.