Meglio far uscire un gioco in tempo o la salute dei dipendenti? Risponde la direttrice di Cuphead

Il crunch è uno dei grossi problemi dell’industria dei videogiochi. Quando giochiamo non pensiamo al “dietro le quinte” e di come questo possa essere stato terribile per gli sviluppatori.

Turni massacranti e l’impossibilità di vedere le famiglie per lunghi periodi sono solo alcuni aspetti che possiamo trovare scavando nei meandri di alcune aziende videoludiche. Il crunch ha fatto anche “vittime” illustri, ad esempio Cyberpunk 2077 che è uscito in uno stato pietoso sulle console old gen anche a causa di una cattiva gestione delle risorse umane.

Ebbene, la domanda sorge spontanea? Meglio far uscire il proprio gioco in tempo o è preferibile avere un luogo di lavoro sano? La salute dei dipendenti è importante o si può sacrificare? A rispondere è stata la direttrice di MDHR Studio, il team che ha sviluppato lo splendido Cuphead.

Salute dei dipendenti vs guadagni

Maja Moldenhauer, la direttrice dello studio dietro Cuphead e il suo DLC, ha recentemente parlato di come la sua priorità, in qualità di boss dell’azienda, sia assicurarsi che i suoi dipendenti siano in salute e trattati bene. In realtà, Moldenhauer ha spiegato che non le interessano nemmeno se i giochi escono in ritardo.

In un’intervista a IGN pubblicata ieri, Moldenhauer ha parlato apertamente di quanto poco le importi dei ritardi o di quanto tempo ci voglia per finire un gioco o un contenuto scaricabile. Ad esempio, il prossimo DLC di Cuphead, The Delicious Last Course, è stato annunciato per la prima volta nel 2018 con data di uscita 2019. Ma sarebbe stato ritardato alcune volte per evitare il crunch e successivamente a causa di Covid.

Tuttavia, Moldenhauer ha spiegato a IGN di non essere dispiaciuta del lungo ritardo perché “la salute mentale doveva essere in primo piano” tra le priorità dello studio.

“La cosa più importante, soprattutto con il COVID, era mantenere tutti felici”, ha detto Moldenhauer.

“Si tratta di videogiochi. Prendetevi il vostro tempo. La salute mentale deve essere in primo piano, prendersi lo spazio e il tempo necessari, soprattutto negli ultimi due anni”.

“Ci siamo detti: ‘Se ci vuole più tempo per l’uscita del gioco, ci vuole più tempo. Chi se ne frega?”.

Un’azienda che tratta le persone con rispetto e si preoccupa della loro salute mentale dovrebbe essere celebrata, ma nel mondo attuale in cui viviamo, queste storie sono rare o, comunque, fanno meno rumore.

Secondo Moldenhauer, questo atteggiamento dello studio di Cuphead è il risultato della storia del piccolo team e dei lavori passati, delle esperienze e del desiderio di fare meglio.

“Se vogliamo rischiare tutto, sarà un’azienda di cui saremo orgogliosi”

Oltre a una mentalità orientata ai dipendenti e al desiderio di creare condizioni di lavoro migliori, la direttrice di Cuphead non si preoccupa di quanto il nuovo DLC venda. Al contrario, il solo fatto di poter realizzare questa fantastica opera d’arte e condividerla con il mondo, e di farlo in un modo che porti al burnout o all’esaurimento, è tutta la ricompensa di cui ha bisogno.

Il tanto atteso DLC di Cuphead, The Delicious Last Course, sarà rilasciato il 30 giugno.