Google Stadia non ha saputo trattenere in esclusiva due importanti videogiochi

Quella di Google Stadia non è stata una venuta nel mondo dei videogiochi molto felice, o almeno, non è stata così rivoluzionaria come ci hanno voluto raccontare. A mancare, soprattutto, i giochi in esclusiva.

Secondo Axios Gaming, sia il gioco horror The Quarry, erede di Until Dawn uscito di recente, sia l’imminente FPS High On Life della Squanch Games, nato dalla mente di Justin Roiland, creatore di Rick e Morty, sono stati inizialmente sviluppati con l’assistenza di Google e destinati al lancio in esclusiva su Stadia. Fino a quando Google non ha spostato la sua attenzione lontano dallo sviluppo di videogiochi.

Nel febbraio del 2021, Google ha annunciato la chiusura dei suoi studi interni di sviluppo per giochi Stadia. Il vicepresidente e responsabile dei prodotti di Stadia se ne è andato, così come diversi membri del team Stadia Games and Entertainment. Quella che era stata promossa come una piattaforma con caratteristiche esclusive che solo i giochi Stadia avrebbero potuto utilizzare, è diventata una tecnologia che Google non ha saputo sfruttare appieno.

Stadia e le esclusive: due rette parallele

Lo sviluppatore di The Quarry, Supermassive Games, fu annunciato come partner di Stadia nel 2020, e l’amministratore delegato di Supermassive, Pete Samuels, dichiarò:

“Quello che il team sta creando sembra incredibile e non vediamo l’ora che la gente lo possa ammirare nel corso dell’anno”.

Non c’è stato seguito a queste parole, e quando The Quarry fu annunciato a marzo, 2K Games ne era l’editore. In pratica, questi giochi hanno iniziato con Stadia ma hanno dovuto poi trovare un altro editore per riuscire ad essere pubblicati.

Stadia ha ancora alcuni giochi esclusivi, tra cui Gylt e Pac-Man Mega Tunnel Battle. Altri avevano periodi di esclusiva che ora sono terminati, come il platform narrativo scritto da Rhianna Pratchett Lost Words: Beyond the Page e Orcs Must Die! 3.

Forse la cosa migliore che possiamo trovare oggi in Stadia è la sua tecnologia che permette di utilizzare lo streaming per le demo, come nel caso della demo di Resident Evil Village che si può giocare nel browser. Entrare nel mondo dei videogiochi non è semplice, può sembrarlo, ma è tutt’altro che così.

E se Google che ha risorse quasi illimitate non ci è riuscita…