Nintendo si è incartata, le proiezioni sono incredibili

Nintendo è una macchina da soldi, per molti è sinonimo di videogiochi perché conosciuta anche da chi il mondo videoludico non lo bazzica. D’altronde, Super Mario è rinomato anche nei circoli degli anziani. Nintendo è stata per molti la prima azienda a regalare gioie e ore di divertimento, prima dell’avvento di altri competitor, quali Sony e Microsoft.

Nintendo, però, ha sempre cercato, ed è riuscita, a distinguersi grazie a idee in controtendenza. Non sempre però le cose vanno bene, si chiama rischio d’impresa, non tutte le idee, anche quelle che sembrano geniali, portano ai risultati sperati.

Questo è il caso di uno dei prodotti più originali e controversi di casa Nintendo che sperava di tornare un po’ alle origini, ma aveva sbagliato un po’ le previsioni.

Nintendo Labo: i giochi di cartone non piacciono più

Nintendo Labo è uscito nel 2018 tra il clamore generale perché l’idea di tornare ai giochi vintage di una volta, fatti di carta, appariva visionaria e allo stesso tempo folle in un’era in cui il digitale ha soppiantato il cartaceo e l’analogico in molti ambiti, figuriamoci i videogiochi.

Il concetto di Labo era essenzialmente quello di unire il mondo virtuale a quello analogico con dei set pensati appositamente per l’apprendimento dei più piccoli. Infatti, uno degli obiettivi di Nintendo era quello di dotare le scuole di set Labo per aiutare la didattica e generare nei più giovani la curiosità e la voglia di apprendere.

Le vendite di Labo non sono state terribili, ma stando alle parole di Reggie Fils-Aime, ex CEO di Nintendo America, intervistato da CNET, sono state molto al di sotto delle aspettative. Queste erano alte e forse proprio per tal motivo in Nintendo si è percepita la delusione per risultati non all’altezza.

Ecco cosa ha detto Reggie durante l’intervista che ha toccato diversi punti della storia di Nintendo.

Labo, pensavo che sarebbe stato un grande successo. Non solo dal punto di vista dell’azienda, ma anche da quello dei giocatori. Vedevo un enorme potenziale di Labo nelle aule scolastiche e come prodotto per l’educazione STEM – NDR. termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche – A livello globale è andato bene, ma non certo secondo le aspettative dell’azienda.

Ha poi continuato affermando che Nintendo continuerà a sperimentare per cercare cose sempre nuove e originali:

Pensavo che forse sarebbe stata la svolta, che avrebbe contribuito a spingere l’azienda oltre il limite, ma non è andata così. Ma sono convinto che l’azienda stia continuando a sperimentare. È la sua natura, sperimentare con questo tipo di tecnologie e cercare di capire come renderle divertenti.

Nonostante tutto, come regalo ai vostri figli il Nintendo Labo ve lo consigliamo caldamente.