Giocatore spende 15 mila euro in un videogioco e poi lo butta

I videogiochi possono essere una passione molto costosa perché ci sono parecchi casi in cui la spesa non si ferma all’acquisto del gioco, ma continua attraverso un sistema che in alcuni paesi è considerato, per legge, gioco d’azzardo: le microtransazioni.

Questa permettono di comprare con soldi veri oggetti cosmetici o importanti per progredire nel gioco, rischiando però di creare un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Le microtransazioni non assicurano di ottenere l’oggetto desiderato, quindi spesso ci si ritrova a spendere cifre altissime senza rendersene conto. La cosa si fa ancora più grave se a entrare in questo vortice è un minore.

I videogiochi che utilizzano maggiormente questo sistema economico interno sono quelli mobile, per smartphone. Questi, infatti, sono spesso gratuiti, free-to-play, ma guadagnano attraverso pubblicità e, appunto, le microtransazioni.

Trova l’oggetto desiderato e poi butta il gioco

Qualche settimana fa, vi abbiamo parlato di Quin69, uno streamer che ha svolto una sorta di test in Diablo Immortal. Fin dall’uscita del videogioco fantasy mobile di Blizzard, Quin ha speso una gran quantità di denaro alla ricerca di una gemma a 5 stelle, un oggetto rarissimo che permette di potenziare il proprio equipaggiamento.

Nonostante passassero le settimane, non è mai riuscito a trovarne una, cosa che ha dimostrato l’inutilità di spendere soldi reali in un videogioco. Poi, un giorno, la sorpresa agrodolce: ha trovato una gemma leggendaria a 5 stelle. Quella che per molti sarebbe stata una gioia, per lui si è trasformata in frustrazione.

Quin69 per ottenere quella gemma ha sborsato la bellezza di 25 mila dollari neozelandesi, equivalenti a 15 mila euro. A questo punto, è arrivata la decisione: lo streamer si è ripreso in un video, pubblicato su Twitter, mentre distrugge la gemma per protesta.

Inconcepibile per lui che un gioco ti costringa a spendere cifre del genere per un oggetto. Inoltre, su un equipaggiamento si possono mettere ben sei gemme, pertanto Quin non era neanche a un sesto dell’opera.

Dopo aver distrutto la gemma, ha abbandonato il clan con cui giocava, ha eliminato il personaggio creato e ha disinstallato Diablo Immortal, mandando ulteriormente in fumo l’investimento di 15 mila euro. Il suo è stato un monito rivolto ai più giovani, ma quanto gli è costato!