Nintendo cancella un gioco: fan compie gesto folle

Nintendo è leader nel settore dei videogiochi, ha milioni di fan sparsi per il mondo, molti dei quali sarebbero disposti a fare cose assurde pur di giocare alle iconiche serie della grande N. Le IP di proprietà di Nintendo sono tante, da Super Mario a The Legend of Zelda, da Animal Crossing a Pokémon.

Ultimamente sono tornati alla ribalta anche Metroid e Kirby, ma c’è una serie che invece sembra essere stata dimenticata: F-Zero.

Si tratta di un racing game futuristico che ha appassionato milioni di giocatori fino al 2004, anno in cui è uscito l’ultimo capitolo. Da quel momento, non se n’è saputo più nulla. A molti non è andata giù, soprattutto a un fan specifico che ha deciso di fare un gesto folle per convincere Nintendo a sviluppare un nuovo F-Zero.

Nintendo non ne vuole sapere, fan compie gesto assurdo

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Nintendo ha ormai deciso di non sviluppare più capitoli della serie F-Zero perché, a causa della gran quantità di IP di sua proprietà, non le è possibile fare sequel per ciascuna di essa. A farne le spese è stata F-Zero, ma un fan non ci sta.

Il suo nome è Momiji, così si fa chiamare sul web, e ha deciso di tentarle tutte. L’uomo nato e residente in Giappone ha provato la scalata per raggiungere gli alti uffici di Nintendo. Si tratta di una scalata metaforica, ha infatti speso la bellezza di 5,6 milioni di yen, pari a 40.000 dollari, in azioni, in modo da diventare uno dei maggiori azionisti e riuscire a intervenire in uno dei meeting che l’azienda organizza per discutere di questioni amministrative e fiscali.

Momiji, che si descrive come un fan irriducibile, ha fatto questo gesto folle per convincere Nintendo a sviluppare un capitolo della sua serie preferita, F-Zero, ma pare non sia riuscito nel suo intento perché il presidente Shuntaro Furukawa ha dichiarato che non è possibile accontentare tutte le richieste dei fan.

Così, Momiji ora si ritrova senza F-Zero e con molti meno soldi in tasca. Oltre il danno, anche la beffa. Incredibile dove possa arrivare l’amore per un videogioco, anche se certe esagerazioni sarebbe meglio non emularle.