In Giappone un serpente ha spento la luce in diecimila case

Il caldo torrido non sta facendo prigionieri, ogni parte del mondo deve vedersela con temperature anomale che superano di gran lunga i trenta gradi, a volte anche i quaranta. Anche il Giappone è nel pieno di questa crisi climatica, unica soluzione anche per gli abitanti del paese del Sol Levante è non uscire di casa nelle ore più calde e, soprattutto, avere in casa un bel condizionatore.

Il condizionatore è diventato ormai un’ancora di salvezza anche per molti giapponesi che faticano a fare qualcosa con questo caldo intenso. Ad esempio, a Nagoya l’aria condizionata di una scuola si è rotta, causando la cancellazione delle lezioni per il resto della giornata.

Quello che è successo però nella città di Koriyama ha dell’incredibile e vede come protagonista un serpente.

Un serpente ha bloccato tutti i condizionatori della città

In quasi diecimila case i condizionatori d’aria si sono fermati nello stesso momento. L’incidente si è verificato nella città di Koriyama, nella prefettura di Fukushima, quando un blackout ha colpito un’ampia zona della città.

Normalmente, in casi come questo, si potrebbe pensare che ci sia stato un sovraccarico sulla centrale elettrica, ma in realtà tutto funzionava bene fino alle 14.00. La Tohoku Electric Power ha rintracciato l’interruzione di corrente in una sottostazione della città e quando ha indagato ha trovato i resti carbonizzati di un serpente. Il fumo del rettile in fiamme ha causato l’invio di sei autopompe sul posto.

Secondo la Tohoku Electric Power, il serpente, che forse cercava un po’ d’ombra, si è infilato nella sottostazione ed è entrato in contatto con un filo elettrico. Questo ha causato un cortocircuito che ha innescato uno spegnimento automatico per sicurezza.

Per fortuna è bastata un’ora per ripristinare l’energia elettrica, ma un’ora in questo clima estremo, nella parte più calda della giornata, è stata comunque molto dura da sopportare per i residenti. Anche le attività commerciali locali sono state colpite, come un barbiere della zona che ha dichiarato di non poter operare senza aria condizionata.

In altre parti del Paese, tuttavia, non sono mancati i commenti online che hanno espresso solidarietà per il serpente e hanno puntato il dito contro l’azienda elettrica che non ha protetto meglio le sue strutture.