Microsoft sotto indagine per l’acquisizione di Activision

L’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è stata clamorosa, neanche il più visionario degli insider era riuscito a prevederla. Activision Blizzard è una delle società più grandi e ricche dell’industria videoludica, possiede IP che contano milioni di giocatori al mese, quali Overwatch, Diablo, World of Warcraft e Call of Duty.

Eppure, Microsoft, nel suo periodo di shopping compulsivo, è riuscita a mettere le mani anche su questa azienda, facendo l’affare del secolo. Però, quando vengono messe a segno certe acquisizioni, che muovono miliardi di dollari, bisogna stare ben attenti che tutto venga fatto secondo le regole. Le agenzie che monitorano il mercato sono sempre pronte a rovinare la festa.

Microsoft è entrata nel mirino di una di queste autorità che ora vuole vederci più chiaro.

Microsoft-Blizzard: cosa succede?

L’acquisizione di Activision-Blizzard da parte di Microsoft sarà oggetto di indagine da parte dell’autorità di controllo della concorrenza del Regno Unito.

In un comunicato diffuso dalla CNBC, la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha dichiarato che l’indagine “valuterà se l’operazione possa danneggiare la concorrenza e portare a risultati peggiori per i consumatori, ad esempio attraverso prezzi più alti, qualità inferiore o scelta ridotta”.

acquisizione microsoft activision

Queste preoccupazioni sono state sollevate quando l’acquisto di Activision è stato annunciato all’inizio dell’anno. Dopo l’altra importante acquisizione di Microsoft, quella della società madre di Bethesda, Zenimax Media, si è pensato che l’acquisto di Activision-Blizzard sarebbe stato oggetto di indagini anche da parte della Federal Trade Commission degli Stati Uniti. L’enorme influenza di Microsoft in seguito a questi due acquisti ha sollevato preoccupazioni riguardo a una possibile monopolizzazione dell’industria dei videogiochi. Microsoft, tuttavia, si è impegnata a mantenere, ad esempio, il franchise di punta Call of Duty di Activision anche su PlayStation, fugando alcuni di questi timori.

La consultazione della CMA durerà fino al 20 luglio 2022, con una scadenza per una prima decisione fissata al 1° settembre. L’obiettivo è determinare se la fusione Microsoft-Activision “porterà alla creazione di una situazione di fusione rilevante ai sensi dell’Enterprise Act 2002”. In base a tale legge, l’Office of Fair Trading ha il potere di indagare su qualsiasi fusione in cui l’azienda target abbia un fatturato superiore a 70 milioni di sterline.

Per ora, dunque, l’acquisizione non è a rischio, i controlli che verranno effettati sono di routine in casi così particolari.