EA ha problemi con i russi per il nuovo FIFA

Quest’anno uscirà Fifa 23, l’ultimo capitolo della serie calcistica di EA, ma c’è una gatta da pelare per l’azienda canadese e proviene dalla Russia, tristemente nota per i fatti tragici di questi mesi.

Anche quest’anno, più o meno durante i primi giorni di autunno, gli appassionati di calcio potranno vivere in prima persona la stagione calcistica grazie all’ultimo capitolo di Fifa. Diciamo ultimo perché dalla prossima stagione, EA continuerà a sviluppare titoli di calcio, ma non saranno più sotto licenza Fifa, la quale verrà data ad altre aziende per lo sviluppo di più brand paralleli.

Fifa 23, dunque, sarà l’ultimo gioco di calcio di EA ad avere questo nome, per poi diventare EA Sports FC. Ebbene, la compagnia vuole fare le cose in grande per il lancio del capitolo che metterà il punto su un’era che ha accompagnato milioni di giocatori per più di venti anni, però ci sono anche delle patate bollenti da gestire.

EA sta avendo alcuni problemi e questi provengono dalla Russia, ormai nota per i fatti tragici degli ultimi mesi, con la guerra che impazza sul territorio ucraino. Questa ha spinto EA verso una decisione importante.

Fifa 23: ci saranno i team russi?

EA ha confermato che FIFA 23 non avrà la Nazionale russa né i club del paese dell’est Europa. Dopo la decisione di ritirare la Russia da FIFA 22, EA ha dichiarato che la Nazionale russa e tutti i club russi non saranno presenti in FIFA 23 fin dal lancio.

“EA Sports è solidale con il popolo ucraino e, come tante altre voci nel mondo del calcio, chiede la pace e la fine dell’invasione dell’Ucraina. In linea con i nostri partner della FIFA e della UEFA, EA Sports non includerà la nazionale russa o i club russi in FIFA 23”.

A marzo, EA aveva anche interrotto la vendita di oggetti riconducibili alla Russia in Ultimate Team, la popolarissima modalità di FIFA alimentata da loot-box, rendendo impossibile, ad esempio, trovare calciatori russi nei pacchetti.

La decisione quindi è irremovibile e sta generando malumori anche all’interno del governo russo che ha fatto sapere di avere intenzione di creare un proprio motore di gioco concorrente di quelli occidentali.