Piloti sul piede di guerra: non hanno mai visto un euro

Uno scandalo ha scatenato un terremoto che sta coinvolgendo decine di piloti che ora sono sul piede di guerra: non sono mai stati pagati, tante le testimonianze.

Il mondo dello sport si è arricchito negli ultimi anni grazie al movimento degli eSports, cioè i videogiochi competitivi che sono considerati a tutti gli effetti discipline sportive. Chi gioca a questi titoli è un atleta riconosciuto dagli organi che organizzano e sponsorizzano tornei dai premi multimilionari.

Già, perché un giocatore professionista può vincere tanti soldi e, di norma, prende uno stipendio dalla gaming house per cui gareggia. Di norma, ma qualcuno pare non aver fatto tutto a norma di legge e i nomi sono altisonanti.

Stando a un report di Jalopnik, portale che si occupa di motori, molti piloti professionisti non sono mai stati pagati.

Scandalo nel mondo dei motori virtuali

Uno dei titoli più seguiti nel circuito eSports è Gran Turismo 7, videogioco automobilistico sviluppato da Polyphony Digital e pubblicato da Sony. I piloti che sfrecciano su bolidi virtuali gareggiano a tornei ufficiali e per farlo devono essere pagati, ma a quanto pare non succede.

Il pilota professionista di GT7 Lewis Bentley ha dichiarato che Sony li ha sempre pagati in visibilità, addirittura racconta un aneddoto che ha dell’incredibile. Durante il FIA-Certified Gran Turismo Championships, i piloti vennero affiancati da influencer per dare maggior risalto mediatico all’evento; Bentley vinse la gara e avrebbe dovuto ricevere come premio un volante Thrustmaster T-GT. Quando si spensero le telecamere sull’evento, il volante gli fu letteralmente strappato di mano e consegnato all’influencer che gareggiò con lui.

Alle dichiarazioni di Bentley si sono poi unite altre voci concordanti con la sua testimonianza. Alcuni piloti hanno affermato che alle Nations Cup and Manufacturer Series, torneo che vide la partecipazione anche di Lewis Hamilton, non videro un dollaro, ma solo alcuni regali, come un orologio.

I problemi sarebbero sorti anche a causa dell’incapacità di Polyphony Digital di concludere accordi con gli sponsor che avrebbero potuto assicurare delle retribuzioni. Da qui la clamorosa decisione di questi piloti: abbandonare il circuito eSports di Gran Turismo 7, non parteciperanno più ad alcuna gara e non collaboreranno con Sony. Stando sempre alle testimonianze, Sony si sarebbe comportata bene pagando alloggi e viaggi, ma non ha mai fatto nulla per garantire i pagamenti per le loro prestazioni.

A questo punto, si attende la risposta del colosso giapponese.