Streamer trans denuncia Twitch: bannata senza motivo

Una streamer transgender ha dichiarato di aver ricevuto un ban immotivato da parte di Twitch che non le avrebbe permesso di parlare di un argomento a lei molto caro.

streamer trans bannata da twitch

La streamer trans Clara “Keffals” Sorrenti sostiene di aver ricevuto un ban di 28 giorni su Twitch dopo aver tentato di mostrare esempi di abusi nei confronti di content creator emarginati.

Sorrenti aveva compilato un elenco di “insulti omofobi e transfobici” ricevuti nel corso degli anni e aveva intenzione di discuterne in streaming. Poco prima della trasmissione, però, la streamer ha twittato di essere stata vittima di una campagna di segnalazioni di massa e di essere stata sospesa da Twitch, apparentemente per aver pubblicato un’immagine in miniatura dell’elenco in questione, che tecnicamente violava i divieti della piattaforma sull’uso di insulti.

Sorrenti ha così deciso di trasmettere la live su YouTube contestando il divieto, ma ieri ha annunciato che Twitch ha respinto il suo appello.

L’incredibile vicenda della streamer bannata per gli insulti ricevuti

“Sono stata bannata per 28 giorni per aver mostrato una lista di insulti odiosi che mi sono stati lanciati da bigotti. Non sono mai stata così delusa”.

Sorrenti ha dichiarato al portale PC Gamer di comprendere “il motivo per cui Twitch ha adottato delle politiche per evitare che il discorso dell’odio diventi normalizzato“. Ma ha aggiunto che “è in contrasto con gli obiettivi della piattaforma impedire alle persone emarginate di parlarne”

Sorrenti ha dichiarato che Twitch non si è messo in contatto con lei in merito al ban da quando ha respinto il suo appello.

Gli stream della Sorrenti sono diventati sempre più popolari nell’ultimo anno, soprattutto da quando è passata dal tradizionale streaming di giochi al commento politico nella sezione “Just Chatting” di Twitch. Il suo stile combattivo ha attirato sia fan sia hater in egual misura, facendola arrivare anche sul Washington Post, ma rendendola anche un bersaglio dei transfobici.

Sembra palese che l’algoritmo di Twitch non abbia funzionato e abbia ritenuto offensiva un’immagine che, in realtà, denunciava la violenza nei confronti della comunità LGBTQIA+. Incredibile, però, per ora, che nessuna persona fisica di Twitch sia intervenuta per chiarire la questione.