Robot spezza dito a un bambino a scacchi: cosa è successo?

Un fatto incredibile è accaduto in Russia durante una partita a scacchi tra un robot e un bambino di sette anni. Gli spettatori sono rimasti sotto shock.

robot, intelligenza artificiale

Ciò che è accaduto a Mosca, la capitale della Russia, ha dell’incredibile. La vicenda sembra uscita da un film di fantascienza, ma è successa davvero, tanto da essere stata riportata anche da The Guardian e The Telegraph, due fonti affidabili che non sono solite nutrirsi di fake news.

Esiste anche un video del fattaccio, tra l’altro, quindi non ci sono proprio dubbi: un robot programmato per giocare a scacchi ha davvero compiuto un gesto folle nei confronti del suo avversario, un bambino di sette anni.

Facciamo chiarezza su questa storia.

Partita a scacchi finisce male per un bambino di sette anni

A Mosca è stata organizzata una partita a scacchi che ha vinto contendersi la vittoria un robot e un bambino di sette anni, nella top 30 dei migliori scacchisti al mondo under 9. Si trattava di una sorta di test per mettere alla prova un’intelligenza artificiale contro un essere umano in uno sport che notoriamente ha bisogno di velocità di pensiero e grandi doti cognitive.

Può un robot giocare a scacchi e battere un essere umano? Il test avrebbe dovuto rispondere al quesito, ma ciò che è successo durante il match ha scioccato i presenti: il braccio meccanico ha letteralmente spezzato un dito al bambino che si apprestava a fare una mossa.

Sergey Lazarev, presidente dell’associazione scacchista di Mosca, ha dichiarato con forte imbarazzo che un incidente del genere non era mai capitato prima. Incidente, perché di quello dovrebbe trattarsi e non di un gesto di stizza da parte del robot. Una prima analisi del video, che potete trovare alla fine dell’articolo, aveva promosso l’ipotesi che il robot potesse aver interpretato la mossa del bambino come un tentativo di imbroglio, da qui la sua reazione spropositata.

In realtà, si tratterebbe proprio di un incidente. Una delle norme vigenti durante il test impone al giocatore umano di non muoversi quando il braccio robot è in funzione. Il bambino, invece, ha fatto la sua mossa quando l’IA non aveva ancora concluso la sua. Ciò ha provocato il contatto tra il dito del bambino e le parti meccaniche.

I genitori, però, notevolmente stizziti, non credono all’incidente e hanno deciso di denunciare l’accaduto.