Difensore del Liverpool investe nei videogiochi

Il centrale difensivo del Liverpool ha deciso di investire nei videogiochi, entrando a far parte di una delle maggiori società di eSports che recluta campioni per giocare a Fifa e Fortnite.

È il più forte difensore centrale in circolazione, olandese, veloce e potente, impossibile da aggirare. Gioca in uno dei club più prestigiosi al mondo dopo essere stato acquistato per una cifra monstre che fa di lui l’acquisto più costoso della storia della squadra in cui milita adesso.

Stiamo parlando di Virgil van Dijk, una carriera iniziata in patria nel Groningen per poi spostarsi prima in Scozia, sponda Celtic, e infine in Premier League, prima al Southampton e poi al Liverpool che lo ha ingaggiato spendendo una cifra intorno ai 75 milioni di sterline. Da sempre appassionato anche di videogiochi, soprattutto di Fifa, Fortnite e simulatori di guida, il difensore ha deciso di far diventare questa passione un secondo lavoro.

Gli eSports chiamano, van Dijk risponde

Tundra eSports è una società che punta a offrire supporto e tutoraggio ai giovani talenti, sta reclutando campioni sia del mondo dei videogiochi competitivi sia dello sport tradizionale per ampliare la fama del suo brand.

Particolarmente attiva su giochi come Fifa, Fortnite e il moba Dota 2, non ha perso tempo e, conoscendo la passione di van Dijk per i videogames, lo ha contattato per diventare ambassador del marchio. Il giocatore del Liverpool ha accettato di buon grado.

Il CEO di Tundra eSports si concentra proprio sul fatto che van Dijk ha voluto entrare a far parte del mondo dei videogiochi, non solo per una questione economica, di business, ma anche, se non soprattutto, per assecondare la propria grande passione.

Abbiamo parlato con tanti atleti della Premier League perché è la lega più seguita al mondo e i giocatori sono delle vere e proprie star. Le conversazioni erano molto incentrate sul business e la maggior parte di loro voleva essere un semplice ambassador, con Virgil è stato molto diverso e il motivo è che lui è un videogiocatore accanito.

Ormai sono sempre di più gli atleti che intraprendono una carriera parallela nel circuito dei videogiochi competitivi che permette loro di rimanere in un ambito a loro familiare e in forte ascesa.