Non fate queste cose in Turchia, portano male

La Turchia è un paese ricco di storia e di tradizione, le usanze dell’ex Impero Ottomano in molti casi sono davvero bizzarre, alcune sono però simili a superstizioni italiane.

L’Impero Ottomano è stato uno dei più potenti e floridi della storia, oggi lo conosciamo semplicemente come Turchia, un paese, che come qualsiasi altro nel mondo, ha le sue tradizioni e anche le sue superstizioni. Molte di queste si tramandano proprio dall’era dell’Impero Ottomano dove veniva usato il Nazar Boncugu, un amuleto contro la sfortuna.

Se visitate la Turchia, cercate di non fare queste cose o di fare attenzione se succedono certi eventi perché per i turchi sono presagio di sfortuna. Abbiamo raccolto sette bizzarre superstizioni turche che vi dimostrano che ogni mondo è paese.

Sette cose da evitare in Turchia

  • Avete presente il gatto nero che attraversa la strada che qui in Italia porta male? Bene, in Turchia c’è una superstizione simile, ma al posto del gatto c’è… il coniglio. Già, se un coniglio passa di fianco a un’auto, porterà sfortuna.
  • La Turchia ha una grossa comunità contadina e dedita all’allevamento. Ecco, bisogna evitare di dare del latte a qualcuno nel pieno della notte. La mucca da cui proviene non darà più latte.
  • Assolutamente vietato passarsi una forbice di mano in mano. Un conflitto famigliare potrebbe iniziare.
  • Se vedete un mucchietto di cenere, non calpestatelo. Chi lo fa potrebbe rimanere paralizzato.
  • Tra un po’ sarà San Lorenzo, il 10 agosto. In Italia si aspetta con ansia di vedere una stella cadente per esprimere un desiderio. In Turchia no, in Turchia una stella cadente è presagio di morte.
  • Una volta lavati i vestiti di un bambino, questi non vanno lasciati ad asciugare fuori casa fino al tramonto, altrimenti il bambino potrebbe rimanere stregato.
  • Le forbici sono il nemico pubblico dei turchi. Non solo non si passa di mano in mano, ma non bisogna neanche lasciarne una aperta in casa, altrimenti la famiglia potrebbe sfasciarsi.

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