Finalmente Apple aggiungerà questa utile funzione ai suoi iPhone

È da anni che i possessori iPhone si lamentavano della sua assenza: finalmente questa utilissima funzione è stata implementata.

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Apple si è finalmente decisa ad aggiungere una funzione che aveva riservato a uno specifico caso. Tutto sarà più rapido e veloce! È un grande passo avanti per l’apertura dell’azienda a terze parti.

L’azienda miliardaria ha appena aggiunto questa funzionalità minore ma super utile per gli iPhone: iOS 16 potrebbe finalmente far funzionare Apple Pay per completare le transazioni nei browser di terze parti, secondo una nuova funzionalità beta individuata dal collaboratore di MacRumors, Steve Moser.

Nell’ultima beta di iOS 16, sui siti web che utilizzano il sistema di pagamento di Apple è disponibile il pulsante “Continua con Apple Pay”, che consente di utilizzare i dati di pagamento e completare la transazione con Face ID o Touch ID in browser iOS di terze parti come Chrome o Firefox. Fino a questo momento, Apple ha consentito l’uso di Apple Pay solo nel suo browser Safari, uno dei tanti modi in cui l’azienda prova a spingere il proprio software fornendo un’opzione più interessante rispetto alla concorrenza.

Finora questa nuova e più flessibile applicazione di Apple Pay non è disponibile su macOS e, come ipotizza Moser (e io sono d’accordo), ciò ha probabilmente a che fare con i requisiti che Apple impone agli sviluppatori.

Gli sviluppatori di app e web su iOS sono tenuti a utilizzare il motore di rendering WebKit di Apple nei loro browser e siti web, anche se altre versioni utilizzano qualcosa di completamente diverso. Questo rende ogni browser su iOS un Safari ridisegnato (e spesso un’opzione peggiore). Lo sviluppo su macOS non ha nulla di tutto ciò.

Anche Apple utilizza WebKit, ma si permette di supportare funzionalità aggiuntive, come Apple Pay, per rendere l’esperienza complessiva più comoda. Supponendo che queste modifiche beta arrivino alla versione finale di iOS 16, questa comodità sarà ora disponibile per un maggior numero di sviluppatori.

A cosa è dovuto il cambio di rotta Apple?

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Cosa potrebbe far cambiare idea ad Apple dopo tutti questi anni? Una buona ipotesi è l’imminente legislazione dell’Unione Europea, in particolare il Digital Markets Act (DMA), una legge di ampia portata che obbliga i giganti tecnologici “guardiani” come Google, Meta e Apple a competere in modo più equo con le aziende più piccole. Questa legge entrerà in vigore nel 2023.

Tra le altre cose, una bozza del testo del DMA include un linguaggio che si rivolge alle aziende che obbligano gli sviluppatori a utilizzare specifici motori di rendering web. L’allentamento della libertà di utilizzo di Apple Pay da parte di Apple potrebbe essere un modo per piegarsi in modo proattivo a queste regole. Si tratta di una piccola concessione, ma di un passo significativo verso una maggiore apertura generale delle piattaforme dell’azienda.