Amministratore delegato piange in un selfie: la reazione del web

Si è mostrato vulnerabile, il web lo sta massacrando

LinkedIn è un social network molto popolare tra coloro che cercano lavoro e persone già in carriera, ed è molto utile per condividere le proprie opinioni, i traguardi e successi, e talvolta anche le disdette.

Un tipo di post che sta diventando molto popolare è quello con tono sentimentale, in cui si mostrano le emozioni che accompagnano le decisioni di business, specialmente quelle più difficili, perché dietro la giacca e cravatta c’è sempre una persona in carne ed ossa.

Braden Wallake, amministratore delegato di HyperSocial, potrebbe però star pagando uno scotto troppo grande per aver mostrato i suoi sentimenti senza filtri: dopo esser stato costretto a licenziare alcuni dei suoi impiegati, ha postato un selfie in cui si mostra in primo piano e con gli occhi pieni di lacrime, scrivendo che questa è stata “la decisione più difficile che abbia mai preso” e che “in giorni come questo, avrei voluto essere uno di quei capi a cui importa solo dei soldi. Ma non lo sono”

Le accuse dei colleghi: lacrime di coccodrillo

Il post è diventato virale, collezionando 30.000 likes in poche ore. Le reazioni dei colleghi sono state contrastanti: c’è chi ha ammirato il suo coraggio, chi ne ha approfittato per raccontare di quella volta che ha dovuto prendere una decisione difficile, ma per la maggior parte è stato accusato di ipocrisia ed egocentrismo:

“Questo post riguarda ancora TE, i TUOI sentimenti e l’effetto dei licenziamenti su di te”

fare di te la vittima e postare un selfie in cui piangi è inappropriato. prenditi le tue responsabilità e aiuta i tuoi impiegati a riprendersi”

Ovviamente non mancano parodie e battute al vetriolo:

“Il mio pensiero va al ceo che ha pianto dopo aver licenziato 60 dipendenti. dev’essere terribile avere uno stipendio alto, assicurazione sanitaria e benefits