Secondo Bill Gates, dovremmo mangiare solo carne sintetica

In barba a chi li chiama “scarti di laboratorio”

Ipotesi ottimiste sul futuro e consigli d’investimento per ridurre le emissioni di gas serra, ma anche audaci soluzioni pratiche nel libro “Clima. Come evitare un disastro” pubblicato da Bill Gates nel 2021.

L’imprenditore, co-presidente della Bill and Melissa Gates Foundation e presidente del fondo d’investimento Breakthrough Energy Ventures, esprime un temperato soluzionismo tecnologico quando parla della lotta alle emissioni: abbiamo bisogno di scoperte in campo energetico. Soprattutto per i settori più difficili da convertire, come l’agricoltura e le industrie dell’acciaio e del cemento.

Gates ha investito personalmente, tra le altre, in Beyond Meat -produttrice di una delle alternative vegetali più convincenti alla carne animale- e Memphis Meats, impegnata nella ricerca sulla carne sintetica.

In un’intervista pubblicata dal MIT Technology Review, spiega che la questione “cibo” è più complicata di quanto sembra: non ci stiamo concentrando abbastanza sulle possibilità già note e viabili, anche a causa del disinteresse istituzionale. Cita ad esempio le tecnologie per migliorare la fotosintesi e risanare i terreni da coltivazione grazie alla fissazione dell’azoto dei legumi.

La carne “coltivata” potrebbe entrare nella nostra dieta in pianta stabile

Per quanto riguarda il bestiame, sta sfruttando le potenzialità della genetica animale per ridurre le emissioni di metano. Perlomento vorrebbe farlo in paesi poveri come l’Africa in cui, sostiene Gates, la soluzione più efficiente è la sperimentazione genetica che permetta di incrociare la straordinaria produttività del bestiame statunitense con la resistenza al caldo dei bovini africani, in modo da poter aumentare la quantità di carne prodotta a parità di emissioni.

Per quanto invece riguarda i paesi economicamente avvantaggiati, Gates ha le idee chiare:

“no, non credo che gli 80 Paesi più poveri mangeranno carne sintetica. Penso invece che tutti i Paesi ricchi dovrebbero passare alla carne sintetica al 100%. Ci si può abituare alla differenza di sapore, e si dice che col tempo il sapore sarà ancora migliore. Alla fine, il premio verde [la differenza di costo che c’è tra il fare qualcosa in un modo che produce gas serra e fare la stessa cosa senza emissioni] è abbastanza modesto da poter cambiare il comportamento delle persone o usare la regolamentazione per spostare totalmente la domanda.”