L’ibernazione e gli ostacoli all’immortalità

Lo stato dell’arte nella (pseudo)scienza del congelamento umano

La criconservazione è il processo per cui cellule, organi o, in rari casi, interi organismi possono essere raffreddati a temperature estremamente basse e rianimati in qualche modo intatti. Si verifica in natura, ma solo in casi limitati, ed è considerata un’attività scientifica legittima. La crionica, invece – il tentativo di conservazione del corpo umano in stato di congelamento – è ampiamente considerata una pseudoscienza.

Per un piccolo gruppo di futuristi, la crionica sembra essere il biglietto per l’immortalità. I primi esperimenti ebbero inizio negli anni ’60, quando i cadaveri dei “crionauti” venivano rapidamente raffreddati subito dopo il decesso e preparati con ghiaccio secco. Raramente si raggiungeva lo stato di ibernazione.

Come funziona? Il corpo viene raffreddato prima della decomposizione e poi viene collocato all’interno di un Dewar, una specie di bottiglia a grandezza umana riempita di azoto liquido. Il contenitore interno del Dewar contiene uno o più corpi, avvolti in diversi strati di materiale isolante, fissati a una barella e sospesi nel liquido. La testa è orientata verso il basso per mantenere il cervello più freddo e stabile.

I tuoi discendenti continuerebbero a pagarti le spese di conservazione?

La più grande operazione di crionica era gestita da Robert Nelson a Chatsworth, California. Ha tentato senza successo, tra le altre cose, di riadattare una delle sue capsule Dewar per accogliere altri tre cadaveri insieme ad uno già presente. Dopo un po’ ha smesso di riempirla perché ha smesso di ricevere denaro dai parenti, e ha lasciato i cadaveri ad ammuffire sul fondo delle capsule.

Di tutte le persone congelate prima del 1973, si è conservato solo il corpo di Robert Bedford, ora trasferito sotto le cure dell’azienda Alcor. Le sue preparazioni criogeniche impiegano un processo a più fasi: mentre si inizia a raffreddare il corpo, vengono iniettati agenti coagulanti e soluzioni per la conservazione del corpo. Poi il corpo viene trasportato nella struttura principale, dove si somministrano sostanze chimiche che vetrificano gli organi prima del seppellimento nel Dewar,

Purtroppo, nonostante le accortezze, quasi tutti i crionauti hanno riportato gravi danneggiamenti degli organi interni a causa delle operazioni di raffreddamento e stoccaggio. Forse in futuro si potrà pensare di riparare i danni con tecnologie nanorobotiche in grado di risanare i tessuti.