Microsoft ha pagato una cifra altissima per avere Cooking Simulator nel Game Pass

Quanto è costato a Microsoft avere Cooking Simulator nel Game Pass? Un report lo svela e la cifra è davvero altissima. 

Tanto si è parlato, e si continua a farlo, circa la sostenibilità del Game Pass per le casse di Microsoft. Gli ultimi avvenimenti e i recenti annunci stanno dimostrando che Microsoft riesce benissimo a sostenere le spese, anzi, stando ad alcuni report, è disposta a spendere cifre davvero alte per avere i giochi nel suo servizio ad abbonamento, anche per quelli che, a prima vista, potrebbero sembrare titoli di secondo piano, per cui pochi farebbero carte false.

Esistono vari accordi commerciali, se Microsoft vuole inserire un gioco sul Game Pass può anche decidere di pagare una sorta di indennizzo alla società che lo ha sviluppato, in modo da garantirgli comunque degli introiti che vanno a sommarsi a quelli per le copie vendute al di fuori del servizio.

Un report proprio di uno studio di sviluppo, ha rivelato quanto è stata disposta a spendere Microsoft per avere Cooking Simulator sul Game Pass.

Una cucina molto costosa

Cooking Simulator è un gestionale che chiede al giocatore di gestire una cucina, cucinando le tante pietanze disponibili. C’è a chi piace questo genere, a chi no, forse per taluni non si tratta di un titolo per cui fare carte false, in realtà se una grossa azienda come Microsoft decide di puntare così tanto su un gioco, avrà i suoi motivi e, soprattutto, il suo ritorno dell’investimento.

Il report finanziario di Big Cheese Studio, dev del gioco, rivela che Microsoft ha pagato 600.000 mila dollari in un’unica soluzione per avere Cooking Simulator nel Game Pass. Questa cifra rappresenta il 22% degli introiti avuti nell’anno fiscale 2021, mentre il resto scaturisce dalle 700.000 copie vendute del gioco base e le 400.000 copie vendute dei DLC.

Insomma, Microsoft sta dimostrando di avere le forze economiche per supportare appieno il Game Pass.