L’orchestra dei vegetali

Ogni cosa può essere suonata, anche gli ortaggi

La Vegetable Orchestra di Vienna è unica al mondo nel suo genere. Il progetto, nato nel 1998, conta già più di duecento concerti e performance. Il loro primo strumento è nato per gioco la notte di Natale del 1997 e per costruirlo sono bastati pochi secondi: era un pomodoro che venne suonato senza modifiche di alcun tipo, bastava soffiarlo nel punto giusto.

La Vegetable Orchestra è formata da dodici musicisti, due ingegneri del suono e un light designer. La natura interdisciplinare di questo collettivo è fondamentale, dal momento che tutto si basa sulla sperimentazione della percezione con tutti i sensi. La loro specialità è esibirsi esclusivamente con strumenti costruiti con frutta e verdura fresca, accuratamente scelte la mattina nel mercato della città che li ospita per l’esibizione.

Durante la giornata di preparazione al concerto, gli ortaggi vengono preparati: un sedano diventa un violino, la zucca un oboe, le cipolle maracas, le melanzane bacchette e le carote flauti traversi o xilofoni. Nel corso degli anni, più di 150 strumenti sono stati inventati e suonati dal vivo.

E i nostri genitori ci dicevano di non giocare col cibo…

Tutti i materiali sono organici, quindi durano solo per il tempo di un concerto o una giornata in studio. Il collettivo è anche attento agli sprechi in quanto gli avanzi, a fine giornata, vengono cotti in una zuppa che offrono al pubblico.

Il loro repertorio varia dalla musica sperimentale a quella elettronica, proponendo interpretazioni di Stravinsky, Kraftwerk, ma anche composizioni inedite le cui partiture sono composte con una notazione mista, che si adatti agli eccentrici strumenti.

Così producono la loro magia i ragazzi della Vegetable Orchestra, con attenzione alla materia prima e proponendo gamme sonore inedite ed originali.