Una donna e sua figlia sono morte annegate per un motivo stupidissimo

La tragedia poteva essere evitata

Sappiamo tutti che la morte è lì ad aspettarci, prima o poi. Arriva sempre, ineluttabilmente, ma talvolta in modi così incredibili da sembrare inaccettabili. Nel corso della storia ci sono stati molti personaggi famosi morti nelle maniere più assurde, ma l’epilogo della giovanissima regina del Siam (odierna Thailandia) ha dell’incredibile.

Sunandha Kumariratana nacque il 10 novembre 1860 come figlia del re Mongkut del Siam (Rama IV) e della principessa consorte Piam. Fu la prima regina consorte del re Chulalongkorn (Rama V) del Siam e anche sua sorellastra. Tutte le sue quattro mogli erano anche sorellastre. Re Mongkut ebbe almeno 82 figli da varie consorti e concubine.

Alla fine del 19° secolo il re Chulalongkorn era considerato un iluminato, dal momento che proseguiva l’opera di modernizzazione del paese iniziata dal padre. Purtroppo per la regina, però, nessuno dei sovrani riformatori pensò di abolire un’antichissima legge che si rivelò la causa indiretta della morte della giovane regina.

La regina Sunandha Kumariratana era amatissima dal marito, ed oltre ad essere la prima era anche la prediletta. Gli aveva già dato una figlia, la principessa Sunandha Kumariratana. Proprio la regina e la principessina sono protagoniste di questa tragica vicenda.

A nessuno era permesso toccare i reali: la triste sorte della regina e della principessa

In un giorno di maggio del 1880, quando la regina non aveva ancora vent’anni e la principessa nemmeno due, domestici e guardie scortavano madre e figlia alla residenza estiva di Bang Pa-In. Il palazzo era al di là del fiume Chao Phraya, il grande corso d’acqua che attraversa la capitale Bangkok.

L’etichetta di corte, però, prevedeva che nessuno che non fosse di sangue nobile potesse toccare i reali, pena la morte: dunque la regina e la principessa salirono su un’imbarcazione per raggiungere l’altra sponda, senza accompagnatore. Le forti correnti però, fecero rovesciare l’imbarcazione e sia la madre che la figlia finirono sott’acqua.

Nessuno, tra i numerosi servitori e addetti alla sicurezza reale, ascoltò le disperate grida d’aiuto o si tuffò per salvare la regina e la bambina, probabilmente seguendo le direttive del capo delle guardie. Una tragedia che poteva essere evitata se non si fosse osservato così rigidamente una vecchia legge obsoleta.