Cos’è il paradosso della preparazione?

E perché ci riguarda tutti

La sensazione di sentirci pronti ad affrontare una catastrofe può essere ingannevole: il paradosso della preparazione è l’affermazione che se una società o un individuo agisce efficacemente per mitigare un potenziale disastro come una pandemia, una catastrofe naturale o un’altra catastrofe in modo da causare meno danni, il pericolo evitato sarà percepito come molto meno grave a causa dei danni limitati effettivamente causati.

Il paradosso è la percezione errata che non ci sia stato bisogno di un’accurata preparazione perché il danno è stato minimo, anche se in realtà la limitazione del danno è dovuta alla preparazione. Diversi bias cognitivi possono quindi ostacolare una corretta preparazione ai rischi futuri.

Paradosso della preparazione e bias cognitivi

Gli organismi con una storia di vita più rapida e una vita più breve sono colpiti in modo sproporzionato da ambienti caotici o ostili. Questi tipi di organismi hanno una maggiore paura dei disastri ambientali o delle emergenze, in modo innato.

Tuttavia, gli organismi con una storia di vita più lenta, come gli esseri umani, possono avere meno urgenza nell’affrontare questo tipo di eventi. Al contrario, hanno più tempo e capacità per prepararsi a tali emergenze, ma spesso intervengono dei bias cognitivi nella mancanza di urgenza della preparazione, i quali ostacolano gli sforzi per prevenire i disastri.

Tra i bias più comuni, quello di sottovalutare la portata del disastro con eccessivo ottimismo, e il fatto che molti disastri raggiungono il punto di rottura quando ormai è troppo tardi per intervenire.

Inoltre, le persone tendono a credere che i disastri si verificheranno sempre altrove, data la loro natura eccezionale, e che se si verificano a livello locale saranno colpiti solo i loro vicini. Un altro ostacolo è l’intervallo tra i disastri: se passa molto tempo tra una catastrofe e l’altra, c’è meno urgenza in quanto l’impatto emotivo è ridotto.

Questo paradosso è stato osservato ed usato occasionalmente almeno dal 1949 in diversi contesti, in particolar modo nel sistema militare e finanziario, ma è tornato in auge in riferimento alla pandemia dal Covid-19 e alla risposta globale dei governi a livello mondiale.