Arrivano le scarpe ad ultrasuoni per ciechi ed ipovedenti

La scarpa intelligente da 3.200 euro

 

Se pensiamo ai progressi della tecnologia nell’aiuto a persone con disabilità, sono stati fatti passi avanti straordinari. Sembra assurdo, quindi, che le persone ipovedenti o cieche usino ancora uno strumento “analogico” come il bastone -sebbene esistano versioni smart– per orientarsi nel mondo evitando gli ostacoli.

Un gruppo di informatici austriaci vuole aiutare ciechi e ipovedenti partendo dalle scarpe: il prodotto si chiama InnoMake ed è stato sviluppato dalla società austriaca Tec-Innovation e sostenuto dalla University of Technology di Graz.

Si tratta di un paio di scarpe intelligenti, che funzionano pressappoco come i sensori di parcheggio sul retro di un veicolo: inviano vibrazioni a chi le indossa per evitare ostacoli di varia natura.

La scarpa è dotata di un modulo di rilevamento montato sulla punta del piede che emette impulsi a ultrasuoni e riceve l’eco degli oggetti che si trovano davanti: può rilevare potenziali ostacoli situati fino a 4 metri di fronte alla persona. Rilevato l’ostacolo, invia un segnale a chi la indossa tramite un sistema di feedback aptico che fa vibrare la scarpa, mentre lo smartphone collegato via Bluetooth emette un avviso sonoro.

Inoltre, la scarpa intelligente è dotata di LED su ciascun sensore che lampeggia quando c’è un ostacolo davanti a noi.

La scarpa che avvisa quando incontriamo un ostacolo

Allo stato attuale, il prodotto ha un valore di 3.840 dollari (circa 3.200 euro) al paio, ma gli scienziati stanno realizzando una versione che promette di alzare vertiginosamente il prezzo: in questa versione, nel modulo sensore rimovibile della scarpa si aggiungerà una telecamera di uscita, alimentata dall’intelligenza artificiale, che potenzierà il sensore a ultrasuoni assicurandosi che il percorso da seguire sia privo di ostacoli.

La videocamera riuscirà a percepire se l’ostacolo è qualcosa che l’utente deve calpestare, come una roccia, o che deve essere evitato, come una buca o un muro.

L’azienda prevede anche di combinare i dati raccolti con le scarpe intelligenti per sviluppare una mappa di navigazione street view apposita per le persone ipovedenti, in modo da fornire un ulteriore aiuto quando ci si trova in luoghi con pericoli noti.