L’enigmatica scultura alla sede della CIA

Solo il suo creatore possiede la soluzione completa

Sembra che tutto nella CIA sia criptato e riservato, anche alcune opere d’arte che decorano la sede centrale di Langley, in Virginia; dopo tutto, questa è l’agenzia che si occupa di segreti e informazioni.

Il 3 novembre 1990, le autorità della CIA rivelarono una nuova scultura all’esterno della caffetteria dell’Agenzia. La misteriosa scultura si chiama Kryptos (un’antica parola greca che significa “segreto” o “nascosto”) ed è stata creata da Jim Sanborn, uno scultore americano le cui opere si concentrano principalmente su temi come il magnetismo, i messaggi segreti e i misteri delle reazioni atomiche.

Questa scultura, alta quasi 4 metri, per 30 anni ha rappresentato una vera e propria sfida per molti crittografi di tutto il mondo, le cui abilità sembrano non essere ancora sufficienti.

La struttura principale è costituita da quattro massicce lastre di rame e contiene quattro messaggi criptati, uno solo dei quali rimane irrisolto e continua ancora oggi a lasciare perplessi gli esperti. Secondo lo stesso Sanborn, decifrare il messaggio cifrato sarà qualcosa di simile a una caccia al tesoro. Dopo quasi tre decenni di tentativi infruttuosi di risolvere l’enigma da parte di numerosi esperti decifratori, la quarta parte, composta da sole 97 lettere, è ancora un mistero.

Il mistero resta irrisolto

Le informazioni e gli indizi che Sanborn ha fornito nel corso degli anni sono contrastanti e confusi. Ha anche ammesso che ci sono alcuni errori nel codice, alcuni dei quali sono intenzionali, mentre altri, come la lettera in più (L) in una delle righe del tableau, sono stati incisi accidentalmente.

Sanborn ha dichiarato una volta che l’unica persona che possiede la soluzione oltre a lui è William Webster, il direttore della CIA. In seguito, ha smentito questa affermazione e ha dichiarato che nemmeno Webster possiede l’intera soluzione dell’enigma. Ha anche assicurato che, in caso di morte, ci sarà sempre qualcuno in grado di verificare se l’enigma finale è stato risolto.