Bandai Namco non ci sta: “le grandi acquisizioni non sono un bene”

Le grandi acquisizioni fanno del male ai publisher più piccoli? Secondo Bandai Namco è così, non è positivo che poche aziende acquistino tutto.

Ormai siamo abituati alle grandi acquisizioni nel mondo dei videogiochi, le più clamorose ovviamente sono quelle di Microsoft che ha acquisito Zenimax, casa madre di Bethesda, id Software, MachineGames, ecc, e Activision Blizzard, ma anche altri gruppi decidono di fare questo passo, ad esempio Embracer Group che ha acquisito importanti IP di Square Enix.

In un’intervista rilasciata a GamesIndustry in occasione della Gamescom, Arnaud Muller, direttore operativo di Bandai Namco Europe, ha affrontato il tema dell’impatto dell’attuale ondata di acquisizioni nel settore dei giochi sugli editori più piccoli. Muller ha affermato che l’azienda deve attuare misure per salvaguardare le sue partnership e le sue IP, mentre le case editrici più piccole potrebbero soffrire più direttamente di questa tendenza.

Editori piccoli in difficoltà se i grandi fanno grandi acquisti

Bandai Namco è convinta che i piccoli editori possano soffrire molto la potenza economica dei publisher più grandi che fanno “shopping” di IP e studi. “Quando investiamo nella creazione di IP, dobbiamo anche tenere presente che dobbiamo ottenere una sorta di sicurezza per il futuro dello studio che sviluppa questa IP”.

La diffusione delle acquisizioni a cui stiamo assistendo sta colpendo alcuni dei publisher più piccoli nella loro capacità di accedere ai migliori studi del mondo. Ma noi di Bandai Namco abbiamo i mezzi finanziari per assicurarci queste partnership.

Muller ha aggiunto che Bandai lavora su una serie di misure per assicurarsi queste collaborazioni: si parla di diritti di prima opzione, di possesso della proprietà intellettuale, di quote di minoranza in quegli studi.

Ricordiamo che Bandai Namco è l’editore di The Dark Pictures Anthology, serie sviluppata da Supermassive Games, studio acquisito da Nordisk il mese scorso. L’IP di Dark Pictures appartiene a Supermassive, ma Muller ha assicurato che questo “non cambia nulla nel rapporto” con Bandai Namco, poiché Nordisk non è un editore di giochi.