I narcisisti tendono ad essere complottisti

La fiducia nelle teorie cospirazioniste può essere legata a tratti della personalità

Le ricerche dimostrano che, rispetto alla media delle persone, i narcisisti sono più propensi a trovare attraenti le teorie del complotto. Alcuni fattori che possono spiegare il perché di questa attrazione fatale sono la paranoia, la credulità, il bisogno di dominio e di unicità che caratterizzano i soggetti narcisisti.

Un recente lavoro di Cichocka e colleghi – dell’Accademia polacca delle scienze, Polonia, e delle università di Kent e Cambridge, Regno Unito – analizza i motivi per cui i narcisisti sono attratti dalle teorie del complotto e, in generale, dai fenomeni strani o irrazionali.

I narcisisti sono più creduloni

Rispetto alla media delle persone, i narcisisti e le persone con altri tratti oscuri della personalità, come la psicopatia e il machiavellismo, tendono ad avere livelli più elevati di paranoia.

I narcisisti spesso pensano che gli altri li stiano “cercando”. Forse sono queste percezioni paranoiche di minacce al proprio io che danno origine a credenze di cospirazioni e minacce alla società.

Anche il bisogno di controllo e di dominio, unito all’anticipazione della sconfitta, è associato alla credenza nelle cospirazioni. In fondo, per le persone che hanno un forte bisogno di controllo e di dominio, incolpare e cercare all’esterno un capro espiatorio è più facile che accettare la sconfitta.

Anche il bisogno di unicità, tipicamente associato all’aspetto di estroversione agita l’esperienza con cui i narcisisti cercano di ottenere l’ammirazione altrui– può aumentare la probabilità di credere ai complotti. Perché? Perché essere in grado di vedere attraverso le “cortine fumogene che nascondono l’incredibile verità” potrebbe dare ai narcisisti la “sensazione di essere speciali, di essere una delle poche persone che vedono la verità”.

Un altro fattore è la credulità: nonostante la loro eccessiva sicurezza, i narcisisti possono essere piuttosto ingenui e creduloni. Ciò può essere in parte dovuto alla loro tendenza a seguire le sensazioni dell’istinto piuttosto che a deliberare.