Perché la morfina si chiama morfina?

E cosa si utilizzava prima che fosse isolata?

La storia della morfina è una storia travagliata: oggi, in ambito medico, è una soluzione comune per i dolori di entità da moderata a molto grave ma non è sempre stato questo il caso.

All’inizio dell’800 il panorama medico era molto diverso: molte delle malattie comuni ai tempi sono state oggi debellate, e quando il dolore si faceva insopportabile venivano usati perlopiù metodi naturali.

Il dolore veniva trattato principalmente con l’oppio, ma i suoi effetti erano imprevedibili: i medici ricevevano spesso partite di qualità molto bassa dai farmacisti, e questo aumentava la loro frustrazione per non riuscire ad alleviare i tormenti dei malati. I farmacisti a loro volta incolpavano i fornitori, che facevano spallucce.

Friedrich Sertürner (1783-1841) fu costretto ad un apprendistato da speziale quando questo era lo stato dell’arte nella disciplina medica. Pur non avendo una formazione medica o di ricerca formale, il suo pensiero razionale lo portò a credere che nell’oppio dovesse esserci un ingrediente attivo che, se isolato, poteva essere somministrato in una dose sicura, efficace e affidabile.

Gli esperimenti di un umile apprendista

Nel tentativo di placare la noia che lo attanagliava in farmacia, Sertürner passava le notti a utilizzare vecchie attrezzature per eseguire esperimenti sull’oppio, sciogliendolo nell’acido, neutralizzandolo con l’ammoniaca e facendone precipitare i vari prodotti. I suoi primi esperimenti non produssero altro che composti inerti, ma non si lasciò dissuadere facilmente.

Mesi dopo, isolò quello che riteneva essere il principio attivo, il principium somniferum. La sua scoperta contraddiceva le conoscenze dell’epoca, perché questo composto era il primo alcaloide mai derivato da una fonte vegetale.

Sertürner condusse numerosi esperimenti sugli animali con il nuovo composto, dimostrando sia le sue proprietà sedative sia le pericolose conseguenze che spesso le accompagnavano.

Inizialmente Sertürner chiamò il farmaco Morpheus, dal nome del dio greco dei sogni; tuttavia, in linea con la denominazione standardizzata degli alcaloidi, alla fine scelse il nome morfina.