La mancinella, l’albero più pericoloso al mondo

Conosciamo la “piccola mela della morte”

La mancinella (Hippomane mancinella) è considerata l’albero più pericoloso al mondo, oltre che il più velenoso. Detiene addirittura il Guinness World Record per questo.

Le manchine sono famigerate nei loro habitat nativi, i terreni sabbiosi e le mangrovie della Florida meridionale, dei Caraibi, dell’America centrale e del Sud America settentrionale. Molti esemplari sono persino etichettati con cartelli di avvertimento.

La minaccia più evidente sono i frutti, tanto da far guadagnare alla manchineel il nome di manzanita de la muerte, in spagnolo “piccola mela della morte”: assomigliano a una piccola mela verde larga appena uno o due centimetri e sono ingannevolmente dolci.

Mangiare il frutto di solito causa dolori addominali, vomito, emorragie e danni al tratto digestivo: possono causare ore di agonia e potenzialmente la morte con un solo morso.

I frutti sono solo la punta dell’iceberg: ogni parte della manchineel è tossica sia per gli umani che per gli animali. Secondo l’Istituto di scienze alimentari e agricole della Florida, “l’interazione e l’ingestione di qualsiasi parte di questo albero può essere letale”.

Non solo i frutti: ogni parte della pianta è letale

Ciò include la corteccia, le foglie e la linfa lattiginosa, una sola goccia della quale può bruciare la pelle degli avventori in cerca di ombra. Anche senza toccare l’albero stesso, le persone -e la vernice delle auto parcheggiate all’ombra della pianta- sono state bruciate dalla linfa densa e caustica quando la pioggia l’ha lavata via dai rami in alto.

I sintomi dovuti al contatto con la linfa vanno dall’eruzione cutanea e mal di testa a dermatiti acute, gravi problemi respiratori e “cecità temporanea e dolorosa”.

La vittima più famosa della manchineel è probabilmente il conquistador Juan Ponce de Leon, che guidò la prima spedizione europea in Florida nel 1513. Tornò per colonizzare la penisola otto anni dopo, ma la sua invasione incontrò la resistenza dei combattenti Calusa.

Alcuni nativi dei Caraibi usavano la linfa di manchineel per creare frecce avvelenate e una di queste frecce con la punta di linfa avrebbe colpito la coscia di Ponce de Leon durante la battaglia del 1521. Egli fuggì con le sue truppe a Cuba, dove morì per le ferite riportate.