Le assurde parole di uno sviluppatore e il suo dietrofront

Il crunch è un termine tristemente noto nell’industria dei videogiochi. Si parla di crunch quando gli sviluppatori sono costretti a turni massacranti e disumani per portare a termine lo sviluppo di un gioco. Ebbene, il game director di un gioco molto importante è entrato nella bufera per aver scritto un tweet a favore di questa pratica.

Il game director di The Callisto Protocol, Glen Schofield, ha scritto e poi eliminato, a seguito delle polemiche scaturitesi, un tweet che sembrava glorificare la cultura del crunch.

Il tweet è stato cancellato, ma è stato screenshottato e caricato su Twitter dal giornalista di Bloomberg Jason Schreier. “Lavoriamo 6-7 giorni a settimana, nessuno ci obbliga. Esaurimento, stanchezza, Covid ma stiamo lavorando. Bug, difetti, correzioni. Giornate da 12-15 ore. Questo è il gioco. Lavoro duro. Pranzo e cena di lavoro. Lo fai perché lo ami.

Il dietrofront del padre di Dead Space

Schreier ha commentato così “Questo è il motivo per cui le persone abbandonano i videogiochi”. Anche altri esponenti del settore sono intervenuti: Cat Manning, responsabile narrativo di Firaxis, ha definito il crunch “un fallimento nella gestione dei progetti”, mentre David Goldfarb, creatore di Metal: Hellsinger, ha sottolineato come sia “triste che questa m***a continui ancora oggi”.

Il contraccolpo è stato tale da indurre Schofield a cancellare il suo tweet e a presentare le sue scuse in un messaggio successivo. “Chiunque mi conosca sa quanto io ami le persone con cui lavoro. Prima ho twittato quanto fossi orgoglioso dell’impegno e delle ore di lavoro del team. Ho sbagliato. Noi apprezziamo la passione e la creatività, non le lunghe ore di lavoro. Mi dispiace con il team per essere apparso in questo modo”.

Le scuse sono sicuramente ben accette, ma il messaggio iniziale rimane e sta a dimostrare che la cultura del crunch è ancora presente nell’industria ed è un peccato constatare che The Callisto Protocol ne sia stato colpito.