Esiste uno Zelda che non giocheremo mai

Sono stati rivelati alcuni dettagli su un capito9lo di The Legend of Zelda in sviluppo presso Retro Studios. Si sarebbe trattato di uno spin-off in sviluppo da circa tre anni, ma uno sviluppatore ha descritto il gameplay come semplicistico e “un esperimento andato male“, portando alla sua cancellazione.

Rivelato per la prima volta attraverso un concept art nel 2020, il gioco è rimasto un po’ un mistero da allora, ma DidYouKnowGaming ha pubblicato un nuovo rapporto che sembra contenere una serie di dettagli sul gioco, il cui nome in codice era “Project X” e “Sheik”.

I primi concept art dimostrano che Retro stava pensando ad alcune idee insolite, come l’introduzione di nuove razze basate su Axolotls e automi ad orologeria, mentre la trama avrebbe visto lo Sheik (l’alter ego della principessa Zelda) della linea temporale oscura di Ocarina of Time prendere parte agli eventi che hanno portato alla creazione della Master Sword.

Uno sviluppo nato male

Il gioco in sé, purtroppo, è sembrato meno ambizioso della sua struttura. Una fonte anonima che aveva familiarità con il progetto ha affermato che lo stile di gioco non avrebbe mai potuto essere definito “uno Zelda tradizionale”. L’ex programmatore di Retro Studios, Paul Tozour, ha aggiunto:

“Vedo persone che commentano i concept art su internet… e dicono: ‘Oh mio Dio, Retro stava lavorando a un gioco di Zelda, sarebbe stato fantastico’, e capisco questa sensazione, ma devono capire che non si trattava di un gioco di Zelda. In nessun momento assomigliava davvero a Zelda – era un esperimento andato male che per caso era ambientato nell’universo di Zelda”.

Tozour afferma che lui e altri avevano fin da subito sollevato dubbi sulla semplicità del gameplay, ma sono stati respinti dalla direzione di Retro. Non è chiaro se a Nintendo sia mai stato presentato il progetto o se il gioco sia stato cancellato prima di essere presentato all’editore.