Cosa succede se ci immergiamo nel Mar Morto?

Il Mar Morto ha un nome che incute timore, in effetti non è del tutto casuale, le sue caratteristiche sono uniche nel suo genere. Ma se qualche temerario volesse immergersi nelle sue acque, cosa accadrebbe?

Il Mar Morto, a dispetto del suo nome, è un lago, ma possiamo definirlo anche mare chiuso, infatti non ha alcun tipo di sbocco. È molto esteso tanto da toccare ben due paesi del Vicino Oriente, ovvero Israele e Giordania, più la regione denominata Cisgiordania. Il suo nome incute un certo timore perché fa immaginare eventi nefasti nel caso in cui qualcuno avesse l’ardire di immergersi.

Effettivamente, il nome Mar Morto deriva dal fatto che nelle sue profondità non è possibile alcuna forma di vita, se non quella di alcuni batteri. L’alto tasso di salinità impedisce a forme di vita più complesse di sopravvivere.

Ma se un uomo decidesse di tuffarsi, cosa accadrebbe?

Un tuffo nel Mar Morto

Il Mar Morto è un luogo inabitabile per le forme di vita perché ha una concentrazione del 30% di sali e minerali con un contenuto di 320 grammi di sale per litro d’acqua. Una quantità enorme. Anche chiamato Mare del Deserto, non ispira assolutamente un bel tuffo, ma se qualcuno decidesse di farlo, cosa succederebbe?

In primo luogo, galleggerebbe senza problemi, senza il bisogno di nuotare, perché c’è talmente tanto sale che l’acqua non è più acqua dal punto di vista della densità, ma risulta più simile all’olio. Inoltre, potrebbe accadere di berne un po’, be’, non è esattamente un toccasana.

Bere da un mare con un tasso di salinità nella norma può causare già qualche problemino, figuriamoci dal Mar Morto. Nel nostro organismo, acqua e sale sono bilanciati, se ingerissimo una ricca quantità di acqua del Mar Morto, potremmo rischiare di morire per disidratazione perché il sale provocherebbe una ritenzione idrica senza via di scampo.

Il Mar Morto infatti viene sfruttato per produrre il cloruro di potassio, il bormio e il magnesio. Insomma, meglio non immergersi.