Microsoft e Sony si stanno scannando per Call of Duty

La console war è una vera fesseria, mette i giocatori gli uni contro gli altri solo per dimostrare che una console è migliore dell’altra. Eppure, in questi giorni proprio Sony e Microsoft ne stanno combattendo una per Call of Duty.

Cosa sta succedendo tra Sony e Microsoft? Due grandi aziende che fatturano milioni che fanno console war come se fossero due quindicenni? La situazione è ben più complessa perché in ballo ci sono milioni di dollari che non possono essere lasciati alla concorrenza  con leggerezza.

Il pomo della discordia è Call of Duty, una della serie più importanti nel panorama videoludico e, di conseguenza, più fruttuose. Dopo l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, il gioco è diventato un premio ambito. A chi tocca? Alla società di Xbox o anche a Sony che ha sempre potuto contare sul titolo bellico per le sue piattaforme?

Jim Ryan e Phil Spencer non se le mandano a dire.

Call of Duty: il pomo della discordia

Il punto della questione è questo: Jim Ryan, CEO di PlayStation, ha spiegato che Microsoft ha offerto di mantenere Call of Duty sulla console Sony per tre anni oltre l’accordo vigente tra Activision e la sua azienda. Questo perché ormai le IP di Activision sono in mano a Microsoft, pertanto prima o poi dovranno “sparire” dalle console PlayStation.

A Jim Ryan, però, questo accordo non va giù, sembrandogli un contentino quasi irriverente da parte della concorrenza. Ha infatti definito questa offerta “inadeguata”, affermando che dopo 20 anni di Call of Duty su PlayStation, “solo” tre anni non tengono conto dell’impatto che questo potrebbe avere sul pubblico affezionato a Sony.

Inoltre, Ryan ha dichiarato che PlayStation vuole garantire ai suoi giocatori un’esperienza di Call of Duty di alto livello e la proposta triennale di Microsoft “mina questo principio”. Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming, d’altro canto aveva affermato che la serie sarebbe rimasta per “diversi anni” anche su PlayStation perché non voleva fare alcuno sgarbo al suo concorrente.

Ebbene, Ryan ha sottolineato che i “diversi” anni a cui Spencer si riferiva erano concretamente solo tre, e ha espresso senza mezzi termini il suo disappunto per un’offerta del genere.