Il treno green viaggia in Sassonia

Arriverà presto anche in Italia

Rinunciare alle automobili e viaggiare in treno è già una scelta amica dell’ambiente di per sé. Tuttavia, anche se l’impatto ambientale non è al pari di quello dei veicoli per uso personale, anche i treni utilizzano il diesel, il quale è sempre più costoso e rende i treni rumorosi e terribili per l’ambiente.

Quali sono le alternative? L’elettrificazione delle linee ferroviarie è una scelta estremamente costosa che non tutti i governi si possono permettere. E i treni elettrici a batteria? Fuori questione, a causa delle dimensioni, peso, e costo di una batteria che possa percorrere 1.000 km con una carica.

è ovvio che il diesel morirà, e con le batterie si potrebbero percorrere, ad esempio, 50 km

L’azienda Alstom ha trovato la soluzione per salvare capre e cavoli: il treno a idrogeno. L’idrogeno come carburante ha prestazioni paragonabili al diesel, ha una densità energetica più elevata e ci vogliono solo 15 minuti per rifornire un serbatoio. In più, dal momento che peso e aerodinamica sono meno importanti su un treno, si possono aggiungere ulteriori serbatoi a seconda delle esigenze.

Un ottimo passo avanti per i cugini teutonici

Anche se la spesa iniziale per dotarsi del Coradia iLint può essere importante, i costi di carburante e manutenzione sono significativamente inferiori rispetto ai modelli esistenti.

L’iLint ha un design modulare, che facilita la sostituzione delle parti in caso di guasti futuri. Considerati tutti i fattori, il treno, pur essendo inizialmente più costoso, secondo il Dr. Nikutta (responsabile tedesco di Alstom) “raggiungerà il pareggio entro i primi dieci anni”.

Oltre a dimezzare il fabbisogno energetico del treno, Alstom ha voluto dimostrare agli operatori ferroviari di tutto il mondo che non ci sono differenze sostanziali con un treno diesel, per facilitare un passaggio fluido.

Come se non bastasse, il treno a idrogeno risulta molto più silenzioso rispetto ai colleghi a diesel, ha un minor costo di esercizio e un’impronta carbonica decisamente minore: dal 45 al 100% in meno rispetto al diesel.

Dal 25 Agosto, cinque iLint viaggiano nella bassa Sassonia, emettendo null’altro che vapore ed acqua condensata nell’atmosfera, e con un bassissimo livello di rumore. Altri nove arriveranno nei prossimi mesi in Sassonia, ed Alstom ha contratti in chiusura anche con linee francesi ed italiane. Noi non vediamo l’ora, voi?