Anche i morti possono provare orgasmi

L’orgasmo si può provare anche una volta morti: una ricerca scientifica ha dimostrato questa bizzarra verità.

Poco dopo la morte sappiamo che possono accadere vari fenomeni: il rilassamento dei muscoli di un corpo esamine può provocare anche dei movimenti spasmodici di alcune appendici del defunto come braccia e gambe. Questo fenomeno è tanto spaventoso quanto affascinante ed è ancora studiato da tantissimi scienziati e ricercatori.

Gli attimi dopo la morte sono oggetto di studio ancora al giorno d’oggi ed è stato scoperto, nel corso di anni e anni di ricerche, che il corpo umano “vive” per alcuni istanti anche dopo che il cuore smette di battere. Questo capita per una serie di funzioni del nostro corpo che rimangono attive anche dopo la morte, soprattutto dovute al cervello che prima di disattivarsi completamente porta a termine alcune attività.

È stato dimostrato più volte che anche dopo una decapitazione, il cervello continua a funzionare per qualche attimo dando segnali agli occhi: in poche parole per un istante possiamo vedere il nostro corpo con la testa mozzata prima di morire definitivamente, una scena piuttosto macabra a dir la verità.

Il piacere finale

Mettendo da parte le tematiche horror e sanguinose, spostiamoci su un aspetto più piacevole del nostro corpo umano, ovvero gli orgasmi. Non stiamo qui a spiegare cosa si intende per orgasmo anche perché tutti sappiamo di cosa stiamo parlando, ma è curioso sapere che anche dopo la morte una persona può provarne uno. Curioso, vero?

Al di là di battute facili, è stato dimostrato che dopo la morte può accadere che il nervo sacrale mandi delle scariche elettriche che possono appunto provocare un orgasmo nel defunto. Questo capita principalmente nelle donne che nel 91% dei casi hanno avuto un orgasmo dopo la morte.