In queste cinque città del mondo è vietato morire

Nulla è sicuro come la morte, ma in queste cinque città del mondo anche morire non è diventato così semplice.

Di leggi strambe in giro per il mondo ne abbiamo viste e lette tantissime, ma questa probabilmente batte tutte le altre: in alcune città sparse per il nostro pianeta, infatti, è addirittura vietato morire per legge. Una regolamentazione che solo a sentirla fa sorridere, ma per un motivo o per un altro, i sindaci di queste cittadine sono stati costretti a emanare e approvare questa bizzarra legge.

Sono ben cinque le città in giro per il mondo che presentano questa strana legge e una di queste è presente addirittura in Italia, ovvero Sellia in provincia di Catanzaro. Le altre quattro sono due in Francia (Cugneaux e Sarpourenx), una in Spagna (Lanjaron) e l’ultima in Brasile, a Biritiba Mirim.
Come si può evincere da questa lista si tratta di città presenti in paesi molto sviluppati e non certamente comunità non riconosciute dalle organizzazioni mondiali.

Mettendo da parte per un momento le battute facili e l’ironia, queste leggi contro la morte sono state emanate per un motivo ben preciso: il terreno edibile. Tutte queste cittadine sono molto piccole e presentano un numero di abitanti che conta meno di 1000 individui; questo ovviamente ha comportato la costruzione di cimiteri poco capienti e difficilmente espandibili: ecco da cosa deriva il divieto di morire!

Ovviamente, come gli stessi primi cittadini hanno raccontato, si tratta solo di provocazioni verso i cittadini che sono esortati a spostarsi in luoghi più sicuri quando sono in pericolo di vita o quando sono bisognosi di cure.

Curioso il fatto che il sindaco di Sarpourenx è morto contravvenendo alla legge da lui stesso emanata: ironia della sorte, o meglio, della morte.