Primi problemi per Assassin’s Creed: Codename Red

Assassin’s Creed: Codename Red è il capitolo ambientato nel Giappone feudale presentato recentemente all’Ubisoft Forward, ma ci sarebbero già problemi nello sviluppo legati ad alcune perplessità sollevate dal team.

Ci sarebbero già i primi problemi per Codename Red, il capitolo di Assassin’s Creed che verrà ambientato nel Giappone feudale, venendo incontro alle insistenti richieste dei fan. A sollevare qualche dubbio sarebbero stati proprio alcuni sviluppatori di Ubisoft che, stando a una fonte anonima, non avrebbero intenzione di lavorare con l’attuale game director del gioco, Jonathan Dumont.

La motivazione sarebbe da ricondurre a vecchie accuse di molestie rivolte proprio a Dumont che creerebbero un clima pesante all’interno del luogo di lavoro, gli studi di Ubisoft Quebec. la divisione canadese che sta lavorando appunto a Codename Red.

AC: Codice Rosso, primi problemi per il capitolo giapponese

Un membro dell’iniziativa A Better Ubisoft, nata in risposta ai continui scandali di abusi che hanno colpito l’azienda dal 2020, ha dichiarato a TheGamer che alcuni sviluppatori di Ubisoft Quebec hanno chiesto di non lavorare ad Assassin’s Creed: Codename Red a causa della presenza del direttore creativo Jonathan Dumont. Dumont è stato accusato di molestie nel 2020, in quanto avrebbe abusato verbalmente e fatto avances sessuali ai suoi colleghi, in particolare alle donne e ai nuovi assunti.

Dumont è stato la causa dell’abbandono di molti miei colleghi”, racconta il membro di A Better Ubisoft. “Sia per le avances sessuali, sia per la paura che incute in alcuni di loro, e per aver visto il suo comportamento quando era di cattivo umore. I suoi sfoghi hanno creato un clima di paura noto da anni all’interno dello studio, ma non si è riusciti ad agire per tempo”.

In risposta a queste rivelazioni, Ubisoft ha fornito una dichiarazione del CEO Yves Guillemot, il quale spiega che Dumont è stato scagionato per il suo presunto comportamento.