Dormire poco rende meno generosi

Lo dimostra uno studio pubblicato su PLOS Biology

La carenza di sonno regolare può avere effetti devastanti, e già lo sapevamo: malattie a carico del cuore, solitudine, cattivo umore, stanchezza cronica, problemi di concentrazione e apprendimento, perdite di memoria, tremori e gonfiori… La lista è infinita. Chi soffre d’insonnia la conosce molto bene.

Uno studio pubblicato il 23 Agosto su PLOS Biology dimostra che la privazione di sonno può avere effetti anche sul nostro comportamento etico: dormire meno sembra infatti renderci meno generosi.

Perché è importante essere generosi? Sembra un concetto ormai passato di moda, ma gli esseri umani sono animali sociali che hanno saputo prosperare proprio grazie alla capacità di aiutarsi a vicenda. Non saremmo dove siamo ora se i nostri antenati non avessero cooperato e collaborato.

Lo studio si articola in tre distinti esperimenti su diversa scala: individuale, di gruppo e sociale.

Per il livello individuale, lo studio ha dimostrato che una notte di privazione di sonno innesca il “ritiro” dell’aiuto da parte di un individuo all’altro, e la risonanza magnetica rivela anche che questo ritiro è associato alla disattivazione di nodi chiave della rete cerebrale della cognizione sociale che regola la prosocialità e l’empatia.

A livello di gruppo, accade qualcosa di simile: la mancanza di sonno accumulata prevede riduzioni corrispondenti nella scelta di aiutare gli altri nei giorni successivi.

A livello nazionale su larga scala, è stato dimostrato che il passaggio all’ora legaleun’ora in meno di sonno inflitta indistintamente a chiunque – riduce le tendenze altruistiche.

Lo studio dimostra che nella settimana lavorativa successiva al cambio di orario la media delle donazioni a un’organizzazione no profit diminuisce di circa il 10% rispetto alle quattro settimane prima e dopo il cambiamento. Negli stati che non osservano l’ora legale, come Hawaii e Arizona, le donazioni restano invariate.

Ben Simon, coautore dello studio, riconosce che la privazione di sonno è un problema cronico, specialmente nei paesi del primo mondo, ma la soluzione – a differenza di questioni di complessità enorme come il cambiamento climatico – è a portata di mano:

“Provate ad immaginare che impatto potrebbe avere sulla società in cui viviamo promuovere il sonno e lasciare che le persone dormano il necessario”