Sai chi è Greta Oto? Conosciamola!

La si può incontrare facilmente in America Centrale e Meridionale

Uno degli insetti più belli e affascinanti che esisono in natura è la farfalla di vetro, chiamata Greta Oto. Si chiama così perché 3/4 delle sue ali sono completamente trasparenti, con un effetto quasi specchiato che fa trasparire lo sfondo e girare la testa agli entomologi.

La Greta Oto è una farfalla migratrice della famiglia delle Nymphalidae che abita l’America Centrale e Meridionale. Il suo nome più comune in inglese è glasswinged, e in spagnolo mariposa de cristal che vuol dire “farfalla di cristallo”. Il suo sottile corpo è lungo circa 3 cm, le ali possono arrivare fino a 6 cm.

La caratteristica che subito salta all’occhio è la mancanza di pigmento delle sue ali: tra le venature sembra proprio esserci un vetro. I bordi invece possono andare dal marrone scuro al rossastro, colori che aiutano a renderla visibile, e nella parte superiore sono attraversati da una striscia bianca.

Il meccanismo mimetico ha un effetto straordinario

Cosa rende le sue ali trasparenti? Quando la Greta Oto è ancora un bruco, la loro chitinail materiale degli esoscheletri degli insetti e nelle ali della farfalla è già priva di pigmento. Senza pigmento, al momento di spiegare le ali esse sono incolori. Essendo molto sottili, sono sostanzialmente trasparenti.

La trasparenza della Greta Oto è vitale per la sua specie: essendo un meccanismo mimetico, le permette di ingannare i predatori. Un altra feature che le permette di rendersi invisibile è una trama ruvida sulla superficie delle ali, microscopica. Essa impedisce alla luce di riflettersi, aumentando così la sensazione di “vuoto” delle ali.

Sebbene sia molto comune vederla nel suo habitat, seguirla con gli occhi mentre svolazza tra piante e fiori può diventare molto difficile.