La tutina aptica per “sentire” l’opera

Un passo verso l’accessibilità dei teatri d’opera

Il mondo dell’opera, con i suoi teatri imponenti e dress code, è sempre stata una forma d’arte riservata alle élite. Ma il classismo non è l’unico dei suoi problemi: l’opera è sempre stata inaccessibile per persone con disabilità.

La sinfonia sta per cambiare: persone non udenti e con altri problemi di udito potranno sperimentare la musica.

Il 15% della popolazione mondiale, secondo le statistiche è, in qualche misura, disabile. Come ci siamo organizzati per agevolare la loro fruizione dell’arte? Possiamo escludere più di un miliardo di persone dalle esperienze estetiche?

Esistono dei servizi su misura per persone con disabilità di tipo visivo o uditivo, come performance sottotitolate, traduttori di lingua dei segni o audiodescrizioni, ma i teatri non sono molto attenti all’accessibilità.

La musica, delizia delle nostre esistenze, non è un’esperienza puramente acustica: può essere anche tattile. Possiamo infatti percepire le vibrazioni attraverso ogni superficie che può condurle.

Questa è l’idea dietro la tutina “Vibrotessile” di Music: Not Impossible di Daniel Belquer.

Si indossa come un comune zainetto con spallacci imbottiti e regolabili, e ha 24 punti di contatto diretto con il corpo, la cui frequenza e ampiezza è regolabile individualmente. Possiamo voler sentire i fiati solo nelle gambe e ad una certa intensità, ad esempio.

“La fine della segregazione uditiva”

Music: Not Impossible ha partner in tutto il mondo che permettono di organizzare performance esperibili con questa fantastica tutina.

Il dottor Roger Ideishi, uno dei maggiori esperti al mondo di performance inclusive e fondatore del movimento dell’Esperienza Rilassata, sostiene che lo scopo della tutina è permettere alle persone di avere esperienze cosiddette “multimodali”, in cui si ha ampia scelta sulla modalità in cui si fruisce dell’evento.

La rilassatezza deriva dal fatto che si rompono le regole e le etichette del teatro come lo immaginiamo: se percepiamo la musica troppo alta siamo liberi di spostarci in un’altra area, se è troppo bassa possiamo muoverci nelle prime file o aumentare la sensibilità dei sensori aptici o dispositivi indossabili.