La verità sul verso del coccodrillo

In una nota canzone dello Zecchino d’oro ci si chiedeva come fa il coccodrillo, ovvero il coccodrillo che verso emette? Sembra quasi un mistero irrisolto, in realtà la risposta c’è ed è abbastanza semplice.

Possibile che gli zoologi non riescano a rispondere all’annosa domanda: “Ma il coccodrillo come fa?” di zecchiniana memoria? In realtà, la risposta c’è ed esiste da un sacco di tempo, il coccodrillo è uno degli animali più antichi presenti sul pianeta Terra, pertanto si conoscono molto bene le sue abitudini, tra cui il tipico verso che emette.

Un po’ di confusione si è generata anche perché sul web girano spesso varie versioni su quale verso emetta l’animale, alcune addirittura dicono che il coccodrillo non fa proprio alcun verso. Non è così, la verità è questa che stiamo per rivelarvi.

Il verso del coccodrillo rivelato

Se si cerca sul web “verso del coccodrillo”, potremo leggere su diverse fonti una stramba parola ricondotta al verso del rettile: trimbulare. La definizione che si dà a questo termine è sempre la stessa: suoni tremuli sia gravi che acuti emessi dal coccodrillo.

Però, se si fa una ricerca più approfondita, si scopre che questo verbo non esiste perché non è presente in alcun dizionario, tra cui la Treccani, e soprattutto non è mai stato usato nella letteratura scientifica. Il coccodrillo, dunque, non trimbula.

Ma allora come fa il coccodrillo? Questo temibile animale emette due suoni, un sibilo e un ruggito, in base alla situazione. Il sibilo non è quello che potremmo sentire da un serpente, ma una sorta di flebile fischio. Mentre, per quanto riguarda il ruggito, non parliamo di un verso particolarmente forte, non è equiparabile a quello di un leone o di una tigre, ma più simile a un motore in accensione.

Insomma, il coccodrillo sibila e ruggisce, ma lo fa a modo suo.