L’incredibile storia della Fanta

La Fanta è una delle bevande più celebri del mondo, ma la storia della sua creazione ha dell’incredibile

Oggigiorno quando si va al bar in compagnia c’è una vasta scelta di bibite, alcoliche o analcoliche, ma dovete sapere che un tempo non era affatto così. Tra proibizionismo ed embarghi dovuti alle Guerre mondiali, non tutti i paesi potevano permettersi di assaggiare le bibite allora in commercio e quindi cercavano soluzioni alternative.

La Coca-Cola è sicuramente la bevanda analcolica più famosa del mondo: questa tipica bevanda bruna nasce addirittura nel 1886 negli Stati Uniti grazie all’opera del farmacista americano John Stith Pemberton. Una bibita che ancora oggi è tra le più consumate al mondo, ma che durante la Guerra Mondiale non era facile reperire.

Nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale era stato emanato un embargo, ovvero un blocco degli scambi commerciali. Questa decisione comportò l’impossibilità da parte dei paesi europei di commerciare con gli Stati Uniti per tanti prodotti, compresa la tanto agognata Coca-Cola.

I tedeschi però non ci stavano e data l’impossibilità di accaparrarsi la Coca-Cola decisero di creare una loro bevanda attraverso gli scarti del formaggio. Era il 1940 e in Germania nasce la Fanta, diminutivo di Fantasie (Immaginazione in tedesco).

E cosa c’entra l’Italia?

Ti avevano raccontato che la Fanta è nata in Italia? Beh non si sbagliavano. L’originale Fanta ideata in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale a base di siero non è stata più prodotta dopo il 1949 e quindi il marchio è rimasto libero. Nel 1955 in un laboratorio di Napoli si è deciso di prendere il vecchio marchio “Fanta” per ideare una nuova bevanda, ma questa volta a base di arancia: ecco come è nata la Fanta moderna.